Denunciati

Blitz della Polizia nel parcheggio del centro commerciale: due giovani sorpresi con un arsenale in auto

Trovati una mazza da baseball, coltelli e un pesante giratubi: scatta la denuncia per un 21enne e un 22enne

Blitz della Polizia nel parcheggio del centro commerciale: due giovani sorpresi con un arsenale in auto

Nella notte del 28 maggio 2026, due giovani italiani di 21 e 22 anni sono stati indagati a piede libero a Pieve Fissiraga. La Polizia li ha sorpresi nel parcheggio di un centro commerciale con coltelli, un pesante giratubi e una mazza da baseball di cui non hanno saputo giustificare il possesso.

Il controllo

L’oscurità di un parcheggio commerciale deserto, un’auto ferma a fari spenti in piena notte e un insolito, marcato nervosismo che ha immediatamente insospettito le forze dell’ordine. È iniziato così il normale controllo di routine che, nelle ore notturne del 28 maggio 2026, si è trasformato nel sequestro di un vero e proprio kit di armi improprie a Pieve Fissiraga. Due giovani cittadini italiani sono stati denunciati a piede libero dopo essere stati trovati in possesso di oggetti pesanti e affilati, per i quali non sono stati in grado di fornire alcuna plausibile spiegazione.

L’auto sospetta

L’operazione è scattata nell’ambito delle consuete attività di controllo del territorio, intensificate per prevenire i reati predatori e il vandalismo notturno. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico stavano perlustrando le aree sensibili del Lodigiano quando l’attenzione della pattuglia è stata catturata da un’autovettura in sosta. Il mezzo si trovava all’interno del parcheggio del centro commerciale di Pieve Fissiraga, una zona isolata e priva di passanti durante quelle ore della notte.

A bordo della vettura i poliziotti hanno intravisto due soggetti immobili. Considerata la circostanza di tempo e di luogo, l’equipaggio della Volante ha deciso di avvicinarsi al veicolo per identificare gli occupanti.

La perquisizione

Fin dai primissimi istanti dell’accertamento, i due ragazzi hanno palesato una forte insofferenza e un atteggiamento decisamente evasivo, tentando di liquidare rapidamente le domande dei poliziotti. Tuttavia, la prontezza visiva degli agenti ha ribaltato la situazione: proprio mentre si avvicinavano ai finestrini, la luce delle torce ha illuminato l’interno dell’abitacolo, rivelando la presenza parziale di un coltello che spuntava nitidamente dal vano portaoggetti.

Dato il contesto e l’evidente stato di agitazione dei giovani, i poliziotti hanno ritenuto che vi fossero fondati motivi per procedere a un’ispezione più approfondita. È così scattata l’immediata perquisizione d’iniziativa sia della vettura sia degli occupanti, volta alla ricerca di armi o oggetti atti a offendere.

Un arsenale nell’abitacolo

L’esito dell’ispezione ha confermato pienamente i sospetti degli agenti, portando alla luce un vero e proprio assortimento di strumenti pericolosi accumulati nell’abitacolo. All’interno della vettura sono stati infatti rinvenuti due coltelli multiuso dotati di lame affilate e un pesante giratubi in ferro, un attrezzo tipicamente da cantiere idoneo a provocare gravi lesioni o a essere impiegato come potenziale strumento da scasso. Oltre a questi ferri, la perquisizione ha permesso di recuperare anche una mazza da baseball, un oggetto chiaramente trasportato al di fuori di qualsiasi contesto sportivo o ricreativo e pronto all’uso.

Denunciati

Una volta estratti tutti gli oggetti dall’abitacolo, gli agenti hanno chiesto conto del trasporto di un simile arsenale improprio. Di fronte alle contestazioni, i due giovani – rispettivamente di 21 e 22 anni – sono rimasti in silenzio, non riuscendo a fornire alcuna attendibile o legittima giustificazione che potesse motivare il possesso di quegli attrezzi in quel luogo e a quell’ora della notte.

I successivi accertamenti effettuati tramite la banca dati hanno permesso di appurare che uno dei due giovani era peraltro già gravato da specifici precedenti penali legati proprio alla materia delle armi. Al termine delle formalità di rito, per entrambi i ventenni è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l’accusa formale di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Tutto il materiale rinvenuto è stato interamente sottoposto a sequestro giudiziario.