congiuntura manifatturiera

Lodi, industria in calo nel primo trimestre 2026: produzione, fatturato e ordini in flessione

Rispetto al primo trimestre 2025, diminuiscono produzione, fatturato e portafoglio ordini, con un andamento negativo anche sul fronte congiunturale

Lodi, industria in calo nel primo trimestre 2026: produzione, fatturato e ordini in flessione

L’industria di Lodi chiude il primo trimestre 2026 in calo: produzione (-3,7%), fatturato (-4,7%) e ordini (-6,5%) risultano tutti in flessione rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il confronto con il trimestre precedente è negativo, confermando un andamento peggiore rispetto alla media lombarda, che invece mostra una crescita.

Anno difficile per il manifatturiero lodigiano

Nel primo trimestre del 2026 l’industria di Lodi mostra segnali di debolezza più marcati rispetto al resto della Lombardia. Le elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi indicano infatti un arretramento su tutti i principali indicatori: produzione, fatturato e ordini risultano in calo sia su base annua sia nel confronto con il trimestre precedente.

Il dato più evidente riguarda la produzione industriale, che nel confronto con il primo trimestre 2025 segna una flessione del 3,7%. Si tratta di una dinamica opposta rispetto alla media lombarda, che nello stesso periodo registra invece una crescita del 2,4%.

Produzione in calo rispetto al 2025

Il rallentamento della capacità produttiva è il segnale più immediato della fase negativa attraversata dal comparto lodigiano. La contrazione del 3,7% su base tendenziale indica una riduzione dei volumi prodotti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una difficoltà che non appare episodica ma strutturale nel breve periodo.

Anche il confronto con il trimestre precedente restituisce un quadro poco favorevole. Tra quarto trimestre 2025 e primo trimestre 2026, la produzione industriale lodigiana scende dello 0,3% al netto della stagionalità, segno che la frenata non riguarda soltanto il raffronto annuo ma anche l’andamento più recente dell’attività manifatturiera.

Fatturato in arretramento

Accanto alla produzione, anche il fatturato mostra una contrazione significativa. Nel primo trimestre 2026 il dato lodigiano cala del 4,7% rispetto allo stesso trimestre del 2025, mentre la Lombardia nel suo complesso mette a segno un incremento del 2,8%.

La flessione si conferma anche sul piano congiunturale: rispetto al quarto trimestre 2025, il fatturato industriale di Lodi arretra del 3,1% destagionalizzato. Un risultato che evidenzia una fase di riduzione della domanda o, comunque, una minore capacità del sistema produttivo locale di trasformare l’attività industriale in ricavi.

Variazioni congiunturali I trimestre 2026
Lombardia Milano Monza e Brianza Lodi
Ordini interni 1,3 2,2 0,4 -0,9
Ordini esteri 0,3 -1 0,5 -2,6
Fatturato totale 0,6 1,9 -0,2 -3,1
Produzione industriale 0,5 1,2 0 -0,3

Ordini in diminuzione

Il portafoglio ordini rappresenta un altro indicatore critico per il territorio lodigiano. Nel confronto con il primo trimestre 2025, gli ordini risultano in calo del 6,5%, a fronte di una crescita del 2,7% registrata in Lombardia.

La dinamica negativa riguarda anche il breve periodo. Sul fronte congiunturale, le commesse acquisite dai mercati interni diminuiscono dello 0,9% destagionalizzato, mentre gli ordini esteri segnano un calo più accentuato, pari al 2,6%. Il dato suggerisce una fase di indebolimento sia della domanda nazionale sia di quella internazionale, con effetti potenzialmente rilevanti sulle prospettive dei prossimi mesi.

Variazioni tendenziali I trimestre 2026
Lombardia Milano Monza e Brianza Lodi
Ordini interni 3,2 8,2 0,8 -4,3
Ordini esteri 1,9 0,2 1,4 -11,9
Ordini totali 2,7 5,4 1,1 -6,5
Fatturato interno 2,2 5,5 -1,8 -4,4
Fatturato estero 3,7 6,5 1,6 -5,4
Fatturato totale 2,8 5,9 -0,5 -4,7
Produzione industriale 2,4 4,3 0,7 -3,7

Lodi più debole della media regionale

Il confronto con il resto della Lombardia rende ancora più evidente la distanza del Lodigiano dalla media regionale. Mentre il sistema manifatturiero lombardo mostra nel complesso una crescita della produzione, del fatturato e degli ordini, Lodi si muove in direzione opposta, con variazioni negative su tutti i principali indicatori.

Questo scarto segnala una fragilità specifica del tessuto industriale locale, che nel primo trimestre 2026 appare meno dinamico e meno reattivo rispetto alle altre aree della regione. In un contesto generale che, pur con differenze territoriali, mostra segnali di tenuta, Lodi emerge come l’area più in difficoltà tra quelle considerate nel report camerale.