I controlli coordinati dalla Prefettura di Lodi nei locali pubblici e negli esercizi commerciali del territorio proseguono secondo il piano stabilito dal Prefetto Davide Garra in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento (immagine di copertina: di repertorio).
Nel quadro di questa programmazione, il personale della Stazione dei Carabinieri di Lodi Vecchio, con il supporto specialistico dei Carabinieri del N.A.S. di Cremona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lodi, ha eseguito un’ispezione mirata presso un’attività commerciale situata nel comune di Lodi Vecchio. Nel corso dell’accertamento, le forze dell’ordine hanno riscontrato e contestato diverse violazioni relative sia alla normativa giuslavoristica sia alla sicurezza nel settore alimentare.
Le violazioni riscontrate e i sequestri
Le irregolarità emerse durante il controllo hanno comportato l’adozione di provvedimenti sanzionatori e amministrativi. In particolare, gli operatori hanno proceduto al sequestro amministrativo di prodotti alimentari giudicati non conformi alle regole vigenti. Tra le altre inadempienze accertate figurano l’omessa applicazione delle procedure previste dal sistema di autocontrollo igienico-sanitario (HACCP), la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale destinati al personale dipendente e l’omessa predisposizione e analisi di controllo relative alle acque potabili utilizzate nella struttura.
Le direttive e la sinergia tra enti
L’operazione si inserisce in un quadro di interventi più ampio, avviato a seguito di un richiamo d’attenzione inviato in precedenza ai Sindaci e alle associazioni di categoria dei pubblici esercenti. Inoltre viene sottolineava la necessità di effettuare attività di verifica sul rispetto delle norme poste a tutela della pubblica e privata incolumità, oltre a richiedere una sensibilizzazione sul tema della sicurezza.
Le attività di monitoraggio vedono la collaborazione sinergica di tutte le Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco e degli altri soggetti competenti, in attuazione delle direttive emanate dal Ministro dell’Interno per garantire il rispetto delle disposizioni a tutela della salute degli avventori e dei prestatori di lavoro.