SANITA'

Quando la gratitudine diventa cura: una ex paziente dona ausili hi-tech alla Riabilitazione di Sant’Angelo

Una 50enne dell'Alto Lodigiano finanzia il potenziamento delle palestre e mette a disposizione una carrozzina bariatrica automatizzata per i pazienti più fragili

Quando la gratitudine diventa cura: una ex paziente dona ausili hi-tech alla Riabilitazione di Sant’Angelo

Una ex paziente di 50 anni ha donato ausili tecnologici all’avanguardia, tra cui una carrozzina bariatrica, al reparto di Riabilitazione di Sant’Angelo Lodigiano. Il generoso gesto di gratitudine potenzierà le palestre di una struttura che registra circa 500 ricoveri e quasi 2.700 prestazioni ambulatoriali all’anno.

Donazione alla Riabilitazione di Sant’Angelo

Un legame invisibile ma indissolubile, nato nelle corsie d’ospedale nei momenti di massima fragilità, si trasforma in un gesto concreto di straordinaria generosità. Accade a Sant’Angelo Lodigiano, dove una donna di 50 anni, residente nel territorio dell’Alto Lodigiano, ha deciso di esprimere la propria profonda gratitudine per l’assistenza e le cure ricevute presso la struttura sanitaria locale. La ex degente ha promosso una cospicua donazione destinata a potenziare e integrare la dotazione tecnologica delle palestre della Riabilitazione Specialistica e Generale Geriatrica, un reparto d’eccellenza guidato dalla dottoressa Silvia Mandrini.

Carrozzina bariatrica di ultima generazione

La donazione non rappresenta soltanto un atto di generosità astratto, ma risponde a precise e concrete necessità cliniche. La signora, che dopo il periodo di ricovero ordinario continua tuttora il proprio percorso terapeutico a livello ambulatoriale affiancata dai fisioterapisti della struttura, ha voluto mettere a disposizione una serie di ausili all’avanguardia, in parte completamente automatizzati.

Si tratta di macchinari e supporti specificamente progettati per agevolare e ottimizzare la mobilizzazione dei degenti durante le delicate sessioni di rieducazione motoria. Tra i dispositivi donati spicca in particolare una carrozzina bariatrica di ultima generazione. Dotata di un sistema di movimentazione speciale e altamente ingegnerizzato, questa carrozzina permette di gestire con la massima sicurezza e il minor sforzo fisico possibile i pazienti affetti da grave obesità, garantendo loro comfort, stabilità e, soprattutto, il rispetto della dignità personale durante le manovre di trasferimento.

Presidio fondamentale per il territorio

Il valore di questa donazione si riflette direttamente sui volumi di attività di un presidio che si conferma un punto di riferimento insostituibile per l’intera provincia e per i comuni limitrofi. La struttura di Sant’Angelo Lodigiano risponde quotidianamente a una domanda di salute complessa e in costante crescita, legata in particolar modo all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di recupero funzionale post-acuto.

I dati dell’ultimo anno solare tracciano il quadro di un impegno massiccio: nel solo 2025, infatti, si sono registrati circa 500 ricoveri complessivi presso il polo di Sant’Angelo. A questo dato si aggiunge l’enorme lavoro sul fronte territoriale ed esterno: sempre nel corso del 2025, le prestazioni medico-fisiatriche erogate a livello ambulatoriale nell’Alto Lodigiano hanno sfiorato quota 2.700, confermando la capillarità del servizio.

Circolo virtuoso tra ospedale e cittadinanza

L’iniziativa della 50enne lodigiana accende i riflettori sull’importanza della continuità assistenziale e sul valore umano del rapporto tra personale sanitario e pazienti. Quando la competenza tecnica dei medici e dei fisioterapisti si coniuga con l’empatia, l’ospedale cessa di essere un semplice luogo di transito e diventa spazio di comunità. L’integrazione di questi nuovi ausili permetterà all’équipe della dottoressa Mandrini di elevare ulteriormente gli standard terapeutici, offrendo percorsi riabilitativi personalizzati e allineati alle migliori pratiche cliniche, capaci di fare la differenza nella quotidianità di chi lotta per riacquistare la propria autonomia.