I militari del Gruppo Lodi della Guardia di Finanza hanno individuato e sottoposto a sequestro penale quattro cisterne contenenti complessivamente oltre 5.000 litri di gasolio. L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi all’interno di un capannone industriale semiabbandonato situato nella periferia di Lodi, dove i combustibili erano conservati e utilizzati in totale assenza dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge.
Il distributore privato per le aziende di trasporto merci
Gli accertamenti dei finanzieri hanno permesso di appurare che il carburante stoccato nei serbatoi, ciascuno con una capacità di carico pari a 7 metri cubi, serviva come stazione di rifornimento privata per gli automezzi di quattro imprese attive nel settore del trasporto merci. Le società, amministrate da imprenditori extracomunitari, avevano stabilito la propria sede operativa proprio nell’area del capannone. I titolari avevano allestito un impianto di erogazione autonomo senza richiedere le autorizzazioni necessarie e senza rispettare le distanze minime di sicurezza prescritte per lo stoccaggio di prodotti esplodenti.
I sigilli alle pompe e il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco
A causa del grave quadro di pericolo per l’incolumità pubblica constatato sul posto, le fiamme gialle hanno provveduto a bloccare immediatamente le attività sigillando le pistole erogatrici collegate ai contenitori. L’intera area e il combustibile liquido sono stati posti sotto sequestro. Contestualmente, i finanzieri hanno allertato il personale specializzato del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lodi per completare le verifiche relative alla prevenzione e alla sicurezza antincendio della struttura.
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Cinque denunce alla Procura e indagini sulle accise
Al termine delle attività di ispezione, i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lodi i quattro amministratori delle ditte di autotrasporto che utilizzavano i singoli impianti, insieme al gestore dell’area industriale su cui sorgevano le installazioni abusive. Sono tuttora in corso gli accertamenti documentali finalizzati a verificare la regolarità dei canali di approvvigionamento del carburante, per escludere ipotesi di frode fiscale sulle accise ed evitare distorsioni del mercato in un periodo economico caratterizzato da fluttuazioni dei prezzi energetici.