Restano solo pochi giorni per visitare la mostra “I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento”. L’esposizione, allestita presso il Polo Culturale Maria Cosway in via Paolo Gorini 10 di Lodi , chiuderà definitivamente i bastioni domenica 17 maggio 2026. Il percorso raccoglie circa 100 pezzi provenienti da musei e collezioni private, molti dei quali raramente accessibili al pubblico.
Il percorso dei Loretz
Al centro dell’evento si trova l’evoluzione artistica dei componenti della famiglia, a partire dal capostipite Carlo, nato a Lodi nel 1841. Dopo essersi dedicato inizialmente alla pittura, ricevette dal sindaco Antonio Dossena l’invito a occuparsi di ceramica. Insieme al figlio Giano, fondò successivamente una fabbrica a Milano, riscoprendo e rinnovando la tradizione della ceramica graffita lodigiana. Carlo Jr, pur non essendo ceramista, contribuì a mantenere viva la memoria storica del nucleo familiare.
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Il direttore della mostra, Luca Marcarini, evidenzia l’eccezionalità dell’evento:
“In futuro sarà quasi impossibile ammirare gran parte dei pezzi esposti. Forse qualche manufatto sarà esposto nel nuovo museo civico di Lodi, ma quelli relativi alla produzione della Fabbrica Loretz e di Giano torneranno nelle collezioni private che li hanno prestati e quindi scompariranno dall’orizzonte di appassionati di maioliche, esperti d’arte e amanti del bello”.
Opere rare e informazioni utili
Oltre alle ceramiche, i visitatori hanno l’ultima occasione per osservare “La battaglia del Ponte di Lodi”, opera pittorica di Pietro Bignami rimasta a lungo nei depositi comunali dopo la chiusura del Museo Civico. La rassegna ha voluto raccogliere le opere della famiglia che ha portato la tradizione ceramica lodigiana in tutta Europa. L’ingresso è gratuito con i seguenti orari: venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.