Prima il sospetto attorno a un’auto parcheggiata in zona Campo Marte, poi la raffica di furti nelle villette del Revellino. È accaduto tutto nella serata di venerdì 8 maggio, a distanza di circa mezz’ora: due episodi che ora i residenti temono possano essere collegati.
Lodi, sei villette svaligiate al Revellino
Prima il sospetto attorno a un’auto parcheggiata in zona Campo Marte, poi la raffica di furti nelle villette del Revellino. Due episodi avvenuti a distanza di circa mezz’ora l’uno dall’altro, nella serata di venerdì, e che ora i residenti temono possano essere collegati.
Il dato certo è che, poco prima delle 22, i ladri hanno colpito in via Arisi, in un’area residenziale non lontana da via Cavallotti. Le abitazioni visitate sarebbero almeno sei, mentre altre ricostruzioni parlano di almeno sette case interessate dai tentativi o dalle incursioni dei malviventi. In diversi casi i proprietari erano all’interno delle villette quando la banda è entrata in azione.
Il primo episodio in zona Campo Marte
Il fatto che ha acceso i dubbi è avvenuto attorno alle 21.10, nella zona di Campo Marte, verso il supermercato. Una donna era salita in auto con i figli, poi si era accorta di aver dimenticato un oggetto in cortile ed era rientrata per recuperarlo. I bambini erano rimasti per pochi istanti nella vettura, parcheggiata in strada con i finestrini leggermente abbassati.
Quando la madre è uscita di nuovo, dopo aver sentito rumori provenire dall’auto, ha visto un giovane con un cappellino allontanarsi in fretta e lanciare qualcosa in una siepe. I figli, ancora spaventati e probabilmente inconsapevoli di quanto stesse accadendo, le hanno raccontato che quell’uomo “stava aggiustando la macchina”. Pochi istanti dopo la scoperta: la targa anteriore dell’auto era stata staccata. È stata poi ritrovata poco distante, nascosta nella vegetazione.
Il dubbio: serviva una targa pulita?
All’inizio l’episodio poteva sembrare una bravata o un tentativo maldestro di furto. Ma quando, circa mezz’ora più tardi, è arrivata la notizia dei colpi nelle villette di via Arisi, il quadro è cambiato.
Il sospetto dei residenti è che qualcuno abbia cercato di impossessarsi della targa per montarla su un altro veicolo e muoversi in città senza rendere riconoscibile l’auto usata dalla banda. È un’ipotesi, non ancora una certezza investigativa, ma il dettaglio si incastra con un altro elemento: le telecamere di una delle abitazioni colpite avrebbero ripreso una macchina sospetta, senza però riuscire a leggere la targa.
L’allarme al Revellino è scattato poco prima delle 22. I ladri sarebbero riusciti a introdursi in più villette della zona di via Arisi, agendo in rapida successione e allontanandosi prima dell’arrivo delle pattuglie. A rendere l’episodio ancora più inquietante è il fatto che in alcune case i proprietari fossero presenti. Non si tratterebbe quindi di furti compiuti approfittando di abitazioni vuote, ma di incursioni rapide, probabilmente organizzate per entrare, prendere ciò che si poteva portare via in pochi minuti e fuggire.
Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto e sono ora al lavoro per ricostruire i movimenti della banda, verificare le immagini delle telecamere private e raccogliere le segnalazioni dei residenti.
Il possibile “palo”
Tra gli elementi finiti al centro delle verifiche ci sarebbe anche la figura di una persona ripresa nei pressi delle abitazioni e ritenuta compatibile con il ruolo di palo. Anche in questo caso si tratta di un dettaglio ancora da accertare, ma utile a capire la possibile organizzazione del gruppo.
La dinamica fa pensare a una banda abituata a muoversi velocemente, con compiti divisi: chi entra nelle case, chi controlla la strada, chi resta pronto alla fuga. La mancata lettura della targa dell’auto sospetta è uno degli aspetti che rendono più importante l’episodio avvenuto poco prima a Campo Marte.
Residenti in allarme
Nel quartiere cresce la preoccupazione. Il fatto che i ladri siano entrati in più abitazioni nel giro di pochi minuti, senza farsi scoraggiare dalla presenza dei proprietari, ha aumentato il senso di insicurezza.
Ora gli investigatori dovranno chiarire se il tentativo di staccare la targa e i furti al Revellino siano davvero parte dello stesso piano o se si tratti di due episodi distinti avvenuti nella stessa serata. La coincidenza di orari, zone e modalità sospette, però, è sufficiente a tenere alta l’attenzione.