Svolta

Zootecnia, il Lodigiano applaude la svolta europea, Francesco Filipazzi: “Passaggio epocale”

Filipazzi sottolinea l’impatto della Relazione Fidanza sugli allevatori del territorio

Zootecnia, il Lodigiano applaude la svolta europea, Francesco Filipazzi: “Passaggio epocale”

A seguito dell’approvazione della relazione di iniziativa sul rilancio del comparto zootecnico da parte del Parlamento europeo, avvenuta giovedì 30 aprile 2026, si è espresso Francesco Filipazzi, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Lodi, seguito dalla dichiarazione di Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia e Coordinatore ECR in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, che ha commentato l’approvazione a larga maggioranza.

Lo scopo

La relazione mira a rilanciare il comparto zootecnico europeo, riconoscendo l’allevamento come parte della soluzione ambientale e non come un problema, tutelando i prodotti tipici e contrastando contraffazioni, italian sounding e carne sintetica. Rafforza la reciprocità commerciale e l’obbligo di indicare l’origine in etichetta, promuove innovazione e circolarità tramite digestato, miglioramento genetico e prevenzione sanitaria, sostiene la modernizzazione delle aziende e la chiusura dei cicli produttivi e chiede una PAC più forte e semplificata per garantire risorse adeguate e stabilità agli allevatori e ai territori rurali.

Inoltre, punta a contrastare il declino delle aziende zootecniche, a definire l’allevamento come alleato degli ecosistemi, a evitare riduzioni forzate dei capi che favorirebbero l’abbandono delle aree rurali e a rafforzare la riserva di crisi agricola per proteggere le filiere da shock ed emergenze.

L’intervento di Filipazzi

Dopo l’approvazione a larga maggioranza della relazione europea dedicata al rilancio del comparto zootecnico, non sono mancati i commenti dal territorio Lodigiano. Tra le voci più autorevoli è intervenuto il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Lodi, Francesco Filipazzi, che ha accolto con favore il nuovo indirizzo politico espresso dal Parlamento europeo:

“Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la “Relazione Fidanza”, sulla zootecnia, un provvedimento che il settore agricolo attendeva da oltre vent’anni. Finalmente vengono sanciti alcuni principi importanti a livello continentale, giungendo a un vero e proprio cambio di paradigma nelle politiche agricole europee. Fra i principi più importanti, viene definito che la zootecnia non è un problema ambientale, ma un punto di forza.

La riduzione degli allevamenti, paventata fino a poco tempo fa, viene quindi esclusa definitivamente. Finalmente vengono richieste diminuzioni degli oneri burocratici e amministrativi per gli imprenditori agricoli e vengono definiti aiuti concreti per potenziare la sicurezza sanitaria. Questi sono solo alcuni dei tanti risultati ottenuti, che prossimamente spiegheremo. Un plauso quindi a Carlo Fidanza e al gruppo di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, per aver portato le istanze degli agricoltori italiani. Il nostro territorio, il Lodigiano, trarrà un grande beneficio da questo passaggio epocale”. Dichiara Francesco Filipazzi, presidente provinciale di FDI Lodi.

Francesco Filipazzi, presidente provinciale di FDI Lodi

Il commento di Carlo Fidanza

Dopo il voto favorevole espresso dall’Aula di Strasburgo, è intervenuto anche Carlo Fidanza, relatore del provvedimento, che ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi mesi e il valore strategico della nuova linea europea sulla zootecnia:

“Sono particolarmente orgoglioso dell’approvazione a larga maggioranza da parte del Parlamento europeo della relazione di iniziativa sul futuro del settore zootecnico europeo di cui sono stato relatore. È il frutto di un lavoro di mesi, svolto in costante raccordo col settore, che ci consente di rimettere la zootecnia al centro delle politiche agricole europee dopo anni di sottovalutazione, disinformazione e campagne ideologiche. Ora mi auguro che questo testo, completo e ambizioso, possa fungere da punto di partenza per la imminente redazione da parte della Commissione della strategia Ue sulla zootecnia sostenibile”.

Nel dettaglio, Fidanza ha illustrato i punti cardine della relazione, sottolineando gli elementi di svolta che, secondo il parlamentare europeo, ridefiniscono il ruolo dell’allevamento nelle politiche agricole dell’Unione:

“E proprio questo è uno dei punti chiave: affermiamo con forza – ed è una rivoluzione copernicana – che la zootecnia è parte della soluzione ambientale, non il problema. Per questo – spiega Fidanza – respingiamo una riduzione generalizzata del numero di capi allevati, poiché tagli indiscriminati porterebbero a abbandono delle campagne, perdita di biodiversità e riduzione della sicurezza alimentare europea.

Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia e Coordinatore ECR in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo

Non solo, il testo afferma con forza la necessità di tutelare le denominazioni di origine, di contrastare la contraffazione e l’italian sounding, di non chiamare carne ciò che carne non è, di rafforzare la reciprocità negli accordi commerciali che riguardano il settore zootecnico e di aumentare i controlli sui prodotti importati anche introducendo l’obbligo dell’etichettatura di origine, di non dare il via libera alla carne sintetica in assenza di evidenze scientifiche che ne certifichino la salubrità, di rafforzare il benessere animale nonché i sistemi europei di prevenzione e risposta rapida alle malattie animali compresi i vaccini, di sostenere la produzione europea di proteine riducendo così la dipendenza dall’estero, di investire sull’innovazione e sul miglioramento genetico degli allevamenti”.

Inoltre – prosegue Fidanza – la relazione riafferma l’importanza di sostenere la circolarità della produzione zootecnica, attraverso l’autorizzazione all’utilizzo del digestato zootecnico come alternativa naturale ed europea alla nostra cronica dipendenza dai fertilizzanti chimici extra-Ue. Il tutto non può che avvenire nel quadro di una PAC forte, semplificata e adeguatamente finanziata, compresi i pagamenti accoppiati per bovini, ovini e caprini, indispensabili per la sostenibilità economica delle nostre imprese, accompagnata da un rafforzamento della riserva di crisi agricola per fare fronte alle sempre più frequenti emergenze”.

In chiusura, il relatore ha evidenziato la portata politica del provvedimento, sottolineando come la nuova strategia europea possa incidere sul futuro del settore e delle comunità rurali:

“Con questa relazione di iniziativa – conclude Fidanza – delineiamo il futuro di un settore imprescindibile per la sovranità alimentare europea, per la sua competitività e per le economie locali delle aree rurali, a partire dalle aree interne”.