CRONACA

Follia a bordo campo: emessi cinque Daspo dopo una rissa sugli spalti tra genitori

Il Questore interviene  dopo gli scontri avvenuti durante una partita di Seconda Categoria: sanzionati quattro tifosi e un calciatore

Follia a bordo campo: emessi cinque Daspo dopo una rissa sugli spalti tra genitori

Il Questore di Lodi ha inflitto cinque DASPO della durata di un anno a quattro genitori e un calciatore coinvolti in una rissa durante un match di Seconda Categoria.

Cinque Daspo a Lodi

Il fischio d’inizio doveva sancire un pomeriggio di sport, ma il rettangolo di gioco della Seconda Categoria lodigiana si è trasformato nell’ennesimo palcoscenico di una violenza ingiustificabile. Non sono stati i contrasti di gioco a infiammare gli animi, bensì le scintille scoppiate sugli spalti tra chi, quel gioco, avrebbe dovuto solo sostenerlo: i genitori dei giovani atleti. Un episodio degradante che oggi ha portato alla linea della “tolleranza zero” da parte delle autorità.

Dagli insulti alle mani

I fatti risalgono allo scorso 1° marzo. Quella che doveva essere una tranquilla domenica di calcio dilettantistico presso un campo sportivo del lodigiano è degenerata rapidamente in caos. Secondo le ricostruzioni effettuate dai Carabinieri di Lodi, intervenuti d’urgenza insieme al personale della Questura, la miccia è stata accesa da un alterco tra i familiari di due calciatori.

Quello che era iniziato come un diverbio verbale è tracimato in una rissa collettiva quando altri sostenitori di una delle due fazioni hanno deciso di unirsi allo scontro all’esterno del terreno di gioco, trasformando l’area spettatori in un ring.

Coinvolto anche un calciatore

In questo scenario di tensione, la situazione è ulteriormente precipitata quando un calciatore, coinvolto emotivamente dal vedere i propri familiari al centro del parapiglia, ha deciso di scavalcare la recinzione del campo. Un gesto che gli è costato carissimo: il direttore di gara lo ha immediatamente espulso, mentre il giudice sportivo ha successivamente comminato una squalifica di quattro giornate. Tuttavia, le conseguenze sportive sono state solo il preludio a quelle di natura giudiziaria.

Il pugno di ferro del Questore

L’attività di prevenzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza non si è fatta attendere. Dopo un’attenta analisi degli accertamenti condotti dalla Divisione Polizia Anticrimine, basata sulle segnalazioni della Stazione Carabinieri di Lodi, il Questore ha emesso in data 25 marzo 2026 cinque provvedimenti di D.A.S.P.O. (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive).

Il bilancio dei provvedimenti amministrativi è netto:

  • 4 D.A.S.P.O. a carico di altrettanti spettatori e sostenitori di entrambe le squadre coinvolte nella rissa.
  • 1 D.A.S.P.O. nei confronti del calciatore che ha abbandonato il campo per partecipare ai disordini.

Tutti i destinatari dei provvedimenti non potranno accedere ad alcun impianto sportivo per un periodo di un anno, un segnale forte volto a ribadire che la violenza, sia essa dentro o fuori dal campo, non può trovare spazio nel mondo dello sport.