Roberta Vallacchi (PD) ha chiesto un’audizione urgente in Regione Lombardia per affrontare la crisi di Airpack a Ossago Lodigiano, dove sono a rischio 40 posti di lavoro. L’obiettivo è coinvolgere sindacati, azienda e istituzioni per trovare soluzioni e tutelare le famiglie coinvolte.
Crisi Airpack a Ossago
La crisi che coinvolge Airpack, azienda di Ossago Lodigiano specializzata nella produzione di imballaggi protettivi in materie plastiche, sta creando forte preoccupazione nel tessuto economico e sociale locale. Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Partito Democratico, ha formalmente richiesto alla IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia di calendarizzare un’audizione urgente. L’obiettivo è fare chiarezza sul futuro delle 40 lavoratrici e lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’azienda.
La richiesta di un confronto
Vallacchi sottolinea l’importanza di un dialogo che coinvolga tutte le parti interessate: le rappresentanze sindacali, la proprietà e la direzione aziendale, ma anche le istituzioni locali come il sindaco di Ossago e il presidente della Provincia di Lodi.
“Airpack non è solo un’azienda, ma un punto di riferimento per il mercato occupazionale del territorio e oltre, grazie alla sua specializzazione nella tecnologia di film a bolle per imballaggi”, spiega la consigliera Pd.

Le preoccupazioni sulle scelte aziendali
La richiesta di audizione nasce anche dalla mancata accettazione da parte dell’azienda delle proposte sindacali, che avevano suggerito l’utilizzo della cassa integrazione o un piano di incentivi all’esodo per evitare licenziamenti diretti. Vallacchi evidenzia come la procedura di licenziamento collettivo per 40 dipendenti rappresenti un duro colpo per le famiglie coinvolte e per l’intero territorio.
Le prospettive future
Un altro punto cruciale dell’audizione sarà capire se la proprietà, parte della multinazionale belga Abriso-Jiffy, stia valutando offerte di acquisto per l’azienda. Vallacchi chiede che Regione Lombardia metta in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari per evitare la perdita di un’azienda strategica e per tutelare il reddito di decine di famiglie.
“Dobbiamo agire con urgenza per scongiurare un danno sociale ed economico rilevante”, conclude la consigliera.