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Piantedosi all’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Lodi Vecchio: il messaggio del Ministro Crosetto

Autorità e comunità riunite per il nuovo presidio dell’Arma

Piantedosi all’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Lodi Vecchio: il messaggio del Ministro Crosetto

Mattinata significativa quella di oggi, venerdì 27 marzo 2026, durante la quale è stata ufficialmente inaugurata la nuova sede della Stazione Carabinieri di Lodi Vecchio, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.

Cerimonia d’inaugurazione

La cerimonia di questa mattina si è svolta davanti a uno schieramento di rappresentanza che ha unito i vertici locali dell’Arma, i comandanti di stazione del Lodigiano e i musicisti della Fanfara del 3° Reggimento “Lombardia”.

Il Primo Cittadino Lino Osvaldo Felissari ha consegnato la bandiera nazionale al comandante della Stazione, benedetta successivamente dal cappellano militare padre Cesare Bedogné.

Cerimonia d’inaugurazione

Durante l’evento è stato inoltre letto il messaggio inviato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che non ha potuto partecipare all’inaugurazione per via di impegni istituzionali.

Nel messaggio inviato ha salutato il Ministro Piantedosi, il Presidente del COPASIR Lorenzo Guerini e l’onorevole Raimondo, ringraziando l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Felissari. Rivolgendosi al Comandante Generale Salvatore Luongo, ha poi sottolineato il ruolo strategico dei Carabinieri e l’impatto che la nuova Stazione avrà per la sicurezza e la coesione di Lodi Vecchio.

“L’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Lodi Vecchio è una testimonianza concreta di quanto lo Stato creda nel valore della prossimità dell’Arma. Significa esserci davvero, ogni giorno, accanto ai cittadini: offrire ascolto, sicurezza e un punto di riferimento imprescindibile. È un segnale chiaro della volontà di rafforzare il controllo del territorio, investendo in strutture moderne e funzionali, in grado di ottimizzare l’operatività del personale dell’Arma e di rispondere con tempestività ed efficacia alle esigenze della comunità.

È anche l’espressione di un modo di operare che distingue i Carabinieri: unire autorevolezza e capacità di ascolto, garantendo sicurezza senza perdere il contatto umano, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia fondato sulla presenza e sul servizio. Ma più delle strutture contano le persone. Sono le donne e gli uomini dell’Arma ad animare ogni presidio con il loro impegno quotidiano, spesso silenzioso ma sempre determinante. A loro va il mio più sincero ringraziamento per il coraggio e la professionalità con cui operano, anche in scenari complessi, a tutela della legalità e della sicurezza collettiva.

Alle donne e agli uomini che prestano e presteranno servizio in questa Stazione rivolgo un pensiero particolare: il vostro lavoro è essenziale per la coesione e il benessere della comunità. Siete la presenza più concreta dello Stato e, con il vostro operato, contribuite ogni giorno a rafforzarne la fiducia. Purtroppo, improrogabili impegni istituzionali non mi consentono di essere presente. Desidero tuttavia far arrivare il mio più vivo apprezzamento all’intera comunità di Lodi Vecchio”.

Ministro della Difesa

I vari interventi durante la cerimonia

Durante i vari interventi istituzionali, il sindaco Felissari ha ribadito il legame tra la città e l’Arma, definendo la Stazione una garanzia di vicinanza e sicurezza per i cittadini. Un concetto ripreso poi dall’Assessore regionale Romano La Russa.

Anche il Presidente del COPASIR, Lorenzo Guerini, ha testimoniato il forte legame con le Forze dell’Ordine, cedendo poi la parola al Comandante Generale Salvatore Luongo. Quest’ultimo ha rimarcato il valore sociale della nuova sede di Lodi Vecchio:

“Non è soltanto la base operativa dei Carabinieri, ma un luogo che appartiene alla comunità: qui si costruisce ogni giorno il legame di fiducia tra cittadini e Stato, offrendo ascolto, presenza e sicurezza concreta. Un presidio moderno, accessibile e ancora più efficace al servizio del territorio e dei suoi cittadini”.

Sindaco di Lodi Vecchio

Il taglio del nastro

Il momento centrale della cerimonia è stato il taglio del nastro della nuova Stazione di Lodi Vecchio, presidio storico del territorio sin dai giorni successivi all’Unità d’Italia. A compiere il gesto simbolico è stata la madrina dell’evento, la signora Matilde Sandretti, vedova del Maresciallo Aiutante Francesco Vinciguerra.

Figura molto stimata nell’Arma, il Mar.A.s.Ups Vinciguerra — nato a Maddaloni il 17 ottobre 1952 e scomparso il 18 ottobre 2000 — ha dedicato oltre vent’anni di servizio al Lodigiano, operando presso la Stazione di Cavenago d’Adda, i Nuclei Radiomobile di Codogno e Lodi, l’Ufficio OAIO della Legione “Lombardia” e, negli ultimi anni, al Nucleo Comando del Comando Provinciale di Lodi.

“La Stazione dei Carabinieri di Lodi Vecchio è il frutto di un’efficace sinergia istituzionale tra diversi livelli di governo territoriale e l’Arma. Una collaborazione preziosa, orientata al raggiungimento di un obiettivo ben preciso: rafforzare la loro capacità operativa sul territorio. Perché i presidi di prossimità non sono solo un luogo fisico ma i primi custodi del ‘sistema sicurezza’. Il simbolo della capacità dello Stato di essere un punto di riferimento per i cittadini, un baluardo per la tutela dei diritti e delle libertà. La sicurezza delle nostre comunità è frutto dell’impegno quotidiano delle nostre Forze dell’ordine. Per questo ogni intervento volto a consolidarne la presenza sui territori è fondamentale” ha sottolineato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

La nuova struttura

La realizzazione della nuova sede della Stazione Carabinieri è il risultato di un progetto condiviso tra Regione Lombardia e i Comuni di Lodi Vecchio, Casaletto Lodigiano e Salerano sul Lambro, che hanno lavorato insieme per dotare il territorio di un presidio moderno e funzionale.

L’edificio, messo a disposizione dal Comune di Lodi Vecchio, è stato costruito seguendo criteri di alta efficienza energetica: rientra infatti nella classe A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 9,5 kW, pensato per ridurre consumi e impatto ambientale.

Con l’apertura della nuova struttura, l’Arma dei Carabinieri rafforza la propria presenza sul territorio, confermando un impegno costante nella tutela della legalità e nella protezione della comunità.