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Lombardia al vertice nella raccolta RAEE, ma Lodi è sotto la media provinciale

Mentre la Lombardia si conferma locomotiva d’Italia con 68mila tonnellate, Lodi si ferma a soli 5,59 kg per abitante. L'Assessore Maione: "Trasformiamo gli scarti in risorse tecnologiche"

Lombardia al vertice nella raccolta RAEE, ma Lodi è sotto la media provinciale

La Lombardia si conferma leader nazionale nella raccolta dei RAEE con 68.405 tonnellate nel 2025, ma la provincia di Lodi resta sotto la media regionale e nazionale con 5,59 kg pro-capite (foto di copertina creata con AI).

Raccolta RAEE

Anche nel 2025 la Lombardia si conferma la regione leader in Italia per la raccolta dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Il settore domestico ha raggiunto un totale di 68.405 tonnellate, segnando un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. La raccolta pro-capite si attesta a 6,83 kg per abitante, un dato superiore alla media nazionale di 6,22 kg/ab.

Questi numeri emergono dall’ultimo Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che analizza la raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i punti di raggruppamento della distribuzione.

Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, sottolinea l’importanza di questo risultato:

“La Lombardia si conferma prima in Italia per la raccolta complessiva di RAEE, un successo che deriva dalla sensibilità dei cittadini e dalla capillarità dei centri di raccolta. Abbiamo investito oltre 50 milioni di euro con i bandi ‘Ri.Circo.Lo.’ per ridurre drasticamente la produzione di scarti e promuovere la simbiosi industriale, trasformando i rifiuti in risorse.”

L’assessore evidenzia inoltre l’impegno su filiere tecnologiche avanzate, come il trattamento dei RAEE e delle batterie per recuperare la ‘black mass’ e la riprogettazione dei prodotti secondo criteri di ecodesign per facilitarne la riparabilità.

A dicembre 2025 è stata lanciata la campagna ‘Do You RAEE?’ rivolta soprattutto ai giovani, per promuovere comportamenti consapevoli e spiegare le modalità corrette di raccolta e recupero dei RAEE.

“La via lombarda – conclude Maione – è fatta di pragmatismo, innovazione e sinergia territoriale, trasformando le sfide ambientali in un vantaggio competitivo per il sistema produttivo regionale”.

La raccolta pro-capite nelle province lombarde

Analizzando i dati provinciali, la Lombardia mostra una forte variabilità nella raccolta pro-capite di RAEE. Le province di Como (9,25 kg/ab) e Cremona (8,13 kg/ab) si distinguono per i maggiori quantitativi raccolti, soprattutto grazie al riciclo di grandi elettrodomestici come frigoriferi e climatizzatori.

Seguono Sondrio (7,33 kg/ab), Brescia e Milano (entrambe 7,21 kg/ab), Mantova (6,74 kg/ab), Monza e Brianza (6,68 kg/ab) e Bergamo (6,23 kg/ab), tutte sopra la media nazionale.

Al contrario, la provincia di Lodi si posiziona sotto la media italiana con 5,59 kg per abitante, insieme a Lecco (5,61 kg/ab), Pavia (5,51 kg/ab) e Varese (5,20 kg/ab). Questo dato indica un potenziale di miglioramento significativo per Lodi, che potrebbe beneficiare di campagne di sensibilizzazione più mirate e di una maggiore diffusione dei centri di raccolta.

La provincia di Lodi, pur facendo parte di una regione virtuosa, mostra un ritardo nella raccolta pro-capite di RAEE rispetto alle altre province lombarde e alla media nazionale. Questo gap può essere attribuito a diversi fattori, tra cui una minore diffusione di centri di raccolta o una minore consapevolezza tra i cittadini sulle modalità corrette di smaltimento.

Per colmare questa distanza, è fondamentale intensificare le iniziative di informazione e incentivare la partecipazione attiva della popolazione. L’esperienza positiva di altre province lombarde dimostra che con investimenti mirati e campagne di comunicazione efficaci è possibile aumentare sensibilmente la raccolta e il riciclo, contribuendo così a un’economia circolare più sostenibile.