L’ASST di Lodi ha diffuso i dati relativi all’attività del COP (Coordinamento Ospedaliero di Procurement di organi e tessuti) per l’anno 2025. Il resoconto precede la Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti, prevista per il prossimo 19 aprile, e conferma il consolidamento di procedure cliniche avanzate presso le strutture del territorio.
Il bilancio dell’attività estrattiva nel 2025
I numeri registrati lo scorso anno evidenziano un’attività intensa: sono state prelevate 386 cornee e portate a termine due donazioni multiorgano (fegato e rene) e multitessuto. Leonardo Castellazzi, terapista intensivista e responsabile medico del COP, insieme alla responsabile infermieristica Matilde Riboldi, ha sottolineato l’importanza del nuovo protocollo per il prelievo di polmone a cuore fermo, introdotto a Lodi proprio nel 2025.
Tale procedura è stata attivata in due occasioni: un caso non si è concluso a causa dell’opposizione degli aventi diritto, mentre il secondo ha avuto esito positivo con l’intervento di un’équipe di chirurgia toracica del Policlinico di Milano per l’espletamento dell’intervento.
La complessità della procedura DCD
La donazione dopo morte cardiaca (DCD – Donation after Circulatory Death) richiede standard clinici rigorosi. La morte deve essere certificata tramite un elettrocardiogramma della durata di almeno 20 minuti, che attesti l’arresto cardiaco irreversibile.
“Abbiamo dimostrato e confermato – spiega Leonardo Castellazzi – che è possibile organizzarla e raggiungere l’obiettivo, con il coinvolgimento degli infermieri e dei medici di strutture come il Pronto Soccorso, l’Anestesia e Rianimazione, la Radiodiagnostica, il Laboratorio, le sale operatorie: un buon segno per tutti, per la struttura e l’organizzazione ospedaliera”.
L’organizzazione coinvolge l’intero sistema di emergenza territoriale e richiede una sinergia tra diversi reparti ospedalieri per garantire la fattibilità del trapianto.
Sensibilizzazione e modalità di espressione del consenso
Il COP non si occupa esclusivamente della gestione clinica e amministrativa, ma è attivo anche sul fronte della promozione culturale. In collaborazione con AIDO e l’Ufficio Scolastico Provinciale, vengono effettuati circa dieci incontri annuali nelle classi quinte degli istituti superiori lodigiani.
“C’è ancora tanto da lavorare per far crescere questa cultura, per far elaborare consapevolmente la decisione di donare: un atto di generosità e solidarietà – ribadiscono Castellazzi e Riboldi – che salva vite, che consente a malati con patologie che richiedono un trapianto d’organo di avere un’altra opportunità, un’altra chance di vivere una vita piena”.
Come dichiarare la propria volontà
Per i cittadini è possibile registrare il proprio consenso o diniego attraverso diverse modalità ufficiali:
- Presso l’anagrafe comunale al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità.
- Presso i punti di raccolta dei Servizi Accoglienza degli ospedali di Lodi e Codogno.
- Tramite una dichiarazione scritta su carta libera, che deve contenere i dati personali, la data e la firma del dichiarante.