Attività abusiva di meccanico ed illecita gestione di rifiuti sventata dai Carabinieri Forestali di Lodi, che durante un servizio di controllo sul territorio hanno scoperto uno stabile adibito abusivamente a officina di autoriparazioni, davanti al quale faceva la guardia un cane maltrattato.
Posti sotto sequestro due impianti di recupero pallet, entrambi completamente abusivi, situati in un’area industriale alla periferia di Lodi.
Servizio di controllo sul territorio
All’interno del complesso immobiliare adibito abusivamente a officina di autoriparazioni, venivano recuperati vecchi bancali per il trasporto delle merci, che erano piallati e riassemblati per farne di nuovi, in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali.
Il tutto è stato scoperto durante un controllo mirato al contrasto del traffico illecito di rifiuti, quando i Carabinieri forestali hanno notato un grande accumulo di legname nel piazzale davanti a un capannone della zona industriale. Dentro si sono trovati davanti circa 750 metri cubi di pallet, provenienti dal settore logistico, alcuni già trattati e altri ancora da lavorare.
All’interno del capannone vi erano due lavoratori, poi risultati in nero, impegnati a rifinire il materiale. Nel mentre il titolare – un imprenditore privo di iscrizione alla Camera di Commercio – era impegnato a caricare un camion per la consegna del legname recuperato.
L’attività, inoltre, veniva svolta senza alcuna autorizzazione ambientale, indispensabile per attestare la non pericolosità del legname trattato e la sua idoneità al riutilizzo.

All’interno dello stesso capannone i Carabinieri forestali hanno inoltre individuato un’altra azienda impegnata nel recupero dei pallet, anch’essa priva dei requisiti necessari, oltre a un’officina totalmente abusiva utilizzata per la manutenzione dei tir delle società di logistica coinvolte.
I provvedimenti
Numerose le sanzioni amministrative e le violazioni penali riconducibili al Testo Unico dell’Ambiente e alle norme di pubblica sicurezza. Inoltre è stato disposto il sequestro e la confisca dei materiali impiegati, dei rifiuti presenti e di tutte le attrezzature trovate nel capannone.
Cane denutrito e rinchiuso
Durante le verifiche è stato inoltre trovato un cane rinchiuso in una cella frigorifera dismessa, che viveva in condizioni inaccettabili, in mezzo ai propri escrementi e gravemente denutrito. Grazie al supporto del Servizio Veterinario dell’Alto Lodigiano, l’animale è stato sequestrato e trasferito al canile comunale per ulteriori accertamenti.