Carpiano

Sciopero a Emmelibri, la cooperativa Tiziano replica dopo una settimana di proteste

La cooperativa interviene sulla vertenza: contestazioni, accordi e comunicazioni al centro del confronto

Sciopero a Emmelibri, la cooperativa Tiziano replica dopo una settimana di proteste

Dopo una settimana di scioperi davanti ai cancelli di Emmelibri a Carpiano – presidio a cui hanno preso parte 44 lavoratori per richiedere il riconoscimento del PDR, del premio di picco di lavoro e l’aumento del ticket a 10 euro – oggi, lunedì 16 marzo 2026, arriva la replica ufficiale della cooperativa Tiziano.

Presidio davanti alla sede

Emergono nuovi sviluppi sullo sciopero indetto da Si Cobas e guidato da Lulia Sonila, che – come avevamo riportato nei giorni scorsi – ha partecipato alle manifestazioni insieme ai lavoratori coinvolti. A intervenire questa volta è direttamente la cooperativa, che intende fare chiarezza sulla vicenda e ribadire la propria disponibilità al dialogo con i dipendenti interessati.

Come spiegato dalla sindacalista alla nostra redazione lo scorso venerdì, la protesta è scaturita a seguito di una comunicazione aziendale circa il mancato raggiungimento degli obiettivi produttivi, avvenuta però – a detta del sindacato – senza la condivisione dei dati necessari a supporto di tale dichiarazione.

“L’azienda non ha rispettato gli accordi di secondo livello. Parlo del committente Emmelibri, del consorzio CAl e della cooperativa Tiziano coop. Si tratta del premio di risultato, il PDR: avevamo concordato che l’azienda, settimana dopo settimana, doveva fornire ai lavoratori i dati per capire se avevano raggiunto l’obiettivo.

Questo non è accaduto. Pochi giorni fa hanno comunicato ai lavoratori che non sono arrivati all’obiettivo, senza fornire alcun dato per capire se ci fossero arrivati o meno. In più c’era un premio di presenza legato ai volumi di lavoro: nemmeno quello l’hanno voluto riconoscere. L’altro punto era l’aumento del ticket da 8 euro a 10 euro”, comunicava Lulia Sonila di Si Cobas alla redazione di Prima Lodi.

Di contro, la cooperativa ha dichiarato che tutti i lavoratori sono costantemente aggiornati attraverso ogni strumento disponibile, inclusa l’app aziendale, per garantire un flusso informativo diretto e capillare. Ha poi posto l’attenzione sullo stato di agitazione e sullo sciopero, che – secondo quanto sostenuto – sarebbero stati proclamati senza una preventiva richiesta di incontro per discutere la situazione e chiarire la posizione dei lavoratori coinvolti.

Oltre a sostenere che l’accordo preveda l’erogazione dei premi 2025 entro giugno 2026, la cooperativa afferma che – nonostante l’intesa sia attualmente in vigore – l’organizzazione sindacale avrebbe avanzato nuove richieste economiche rispetto a quanto già pattuito.

La dichiarazione ufficiale

Per approfondire la propria posizione e fare chiarezza sull’intera vicenda, la cooperativa Tiziano ha trasmesso alla redazione di Prima Lodi una nota ufficiale, che riportiamo integralmente:

“La cooperativa ha sempre mantenuto un atteggiamento di trasparenza e disponibilità nei confronti dei propri soci lavoratori. Nei giorni scorsi è stata convocata un’assemblea durante la quale sono state fornite tutte le informazioni e i chiarimenti relativi al premio di risultato (PDR) e agli altri punti previsti dall’accordo di secondo livello.

Qualora i lavoratori ritengano necessario un ulteriore approfondimento, la cooperativa Tiziano si è resa fin da subito – e continua ad esserlo tuttora – disponibile ad incontrare i soci lavoratori per fornire ogni chiarimento ed evidenza dei risultati produttivi del sito, con riferimento agli indicatori previsti dall’accordo sottoscritto.

Per quanto riguarda il PDR, è importante precisare che l’accordo sindacale è stato sottoscritto nell’aprile 2025 ed è valido fino a dicembre 2026. Tale accordo prevede il riconoscimento del premio solo al raggiungimento di specifici obiettivi. In particolare, per il periodo di riferimento non sono stati raggiunti gli obiettivi legati alla produttività – che nel 2024 erano invece stati regolarmente centrati – e per questo motivo la relativa componente del premio non è stata erogata.

L’accordo di secondo livello ha inoltre introdotto ulteriori misure economiche a favore dei soci lavoratori, tra cui l’erogazione di un ticket mensa da 8 euro riconosciuto mensilmente e un premio presenza. Quest’ultimo sarà regolarmente erogato nei tempi previsti dall’accordo.

Durante l’assemblea è stato inoltre chiarito che, nonostante il mancato raggiungimento degli obiettivi di produttività, la cooperativa aveva manifestato la disponibilità ad erogare comunque il 50% della quota di premio collegata alla produttività, considerando che si trattava del primo anno di applicazione dell’accordo.

La cooperativa ribadisce la propria piena disponibilità ad incontrare i soci lavoratori in qualsiasi momento per un confronto costruttivo, nella convinzione che il dialogo sia lo strumento più utile per affrontare ogni criticità. Allo stesso tempo ritiene fondamentale che gli accordi sottoscritti tra le parti vengano rispettati da tutti”.

La cooperativa, per sbloccare la situazione nel modo più efficace, ha chiesto l’intervento del Prefetto per un tavolo di confronto; la data dell’incontro deve ancora essere fissata.