Sono 44 i lavoratori di Emmelibri a Carpiano che oggi – venerdì 13 marzo 2026 – stanno portando avanti lo sciopero iniziato cinque giorni fa davanti alla sede lodigiana, chiedendo il riconoscimento del premio di risultato (PDR) e degli altri punti rivendicativi che non intendono abbandonare.
Sciopero davanti allo stabilimento a Carpiano
Al fianco dei sindacalisti, guidati da Lulia Sonila di Si Cobas, i lavoratori continuano a protestare davanti ai cancelli della sede, determinati a proseguire finché non otterranno quanto richiesto. Secondo quanto dichiarato, ai lavoratori sarebbe stato comunicato di non aver raggiunto l’obiettivo, senza però fornire alcun documento che permettesse di verificarlo.
“L’azienda non ha rispettato gli accordi di secondo livello. Parlo del committente Emmelibri, del consorzio CAl e della cooperativa Tiziano coop. – ha dichiarato Lulia Sonila – Si tratta del premio di risultato, il PDR: avevamo concordato che l’azienda, settimana dopo settimana, doveva fornire ai lavoratori i dati per capire se avevano raggiunto l’obiettivo.
Questo non è accaduto. Pochi giorni fa hanno comunicato ai lavoratori che non sono arrivati all’obiettivo, senza fornire alcun dato per capire se ci fossero arrivati o meno. In più c’era un premio di presenza legato ai volumi di lavoro: nemmeno quello l’hanno voluto riconoscere. L’altro punto era l’aumento del ticket da 8 euro a 10 euro”.
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Sono 44 i lavoratori che da lunedì 9 marzo 2026 presidiano i cancelli dello stabilimento per protestare uniti nello sciopero. Nonostante il protrarsi della mobilitazione, al momento – secondo quanto dichiarato – non è stato possibile avviare un confronto diretto con l’azienda.
“Nel magazzino sono iscritti al sindacato il 90%, quasi il 100%. Sono circa cinquanta lavoratori e 44 sono in sciopero da lunedì. Da parte dell’azienda non abbiamo avuto riscontro. Non abbiamo avuto modo di parlare con loro: abbiamo provato a metterci in contatto, ma è stato rifiutato. Dicono solo che c’è uno sciopero, niente di più. Ci sono altri tre magazzini con gli stessi problemi, sempre con lo stesso committente Emmelibri, ad Assago: anche loro stanno scioperando per lo stesso motivo”.
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Le richieste
Le richieste avanzare dai lavoratori sono chiare: il riconoscimento del PDR dell’anno precedente, il premio di picco di lavoro e l’aumento del ticket a 10 euro. Punti che, spiegano, non intendono abbandonare.
“Continueremo a scioperare finché non avremo una risposta dall’azienda. E se non dovesse arrivare andremo avanti. I lavoratori hanno incrociato le braccia, sono decisi e uniti ad andare avanti”.