Proclamato per domani, venerdì 6 marzo 2026, lo stato di agitazione indetto da FILTCEM CGIL e FEMCA CISL per 49 lavoratori che rimarranno senza lavoro a causa di un processo di digitalizzazione nella realtà R&D situata nel comune di Casalpusterlengo, in Via Lever Gibbs 3.
49 lavoratori lasciati a casa
Una procedura che, secondo i sindacati, punta solo a tagliare personale in modo indiscriminato, mentre l’azienda continua a parlare di riduzione dei costi, competitività da recuperare e della “storiella della digitalizzazione che cambierà il modo di lavorare rendendo non più necessario avere la vecchia organizzazione del lavoro”.
Una cornice di giustificazioni che però non offre – lo ribadiscono i sindacati – alcuna garanzia reale sul futuro e sul rilancio dello stabilimento di Casale.
Una posizione netta: per i FILTCEM CGIL e FEMCA CISL questa manovra non produrrebbe alcun effetto reale sul futuro del sito di Casale, poiché non emergerebbe alcun impatto concreto in grado di tradursi in un vero rilancio dell’unità Holdings.
In sostegno dei 49 lavoratori – su un totale di 110 dipendenti, che comprendono tutti i reparti della realtà aziendale – i sindacati ribadiscono la loro netta opposizione e attribuiscono all’azienda la responsabilità di non aver saputo, o voluto, investire nel polo R&D, a differenza di quanto avvenuto per la Manufacturing, impedendo così di creare le condizioni per un rilancio o almeno per una stabilizzazione della situazione.
Le richieste e le azioni
Durante le assemblee straordinarie convocate subito dopo l’apertura di una procedura di mobilità, è stato definito un nuovo pacchetto di iniziative articolato in quattro punti chiari:
- Rifiuto totale della procedura avviata dall’azienda e richiesta formale di annullamento.
- Apertura dello stato di agitazione con sciopero di 8 ore per l’intero sito nella giornata di venerdì 6 marzo, coinvolgendo anche Serioplast e Innocenti Depositi.
- Presidio davanti ai cancelli dello stabilimento a partire dalle ore 9.
- Richiesta immediata di confronto con l’azienda per affrontare la situazione senza ulteriori rinvii.

Le parole del sindaco di Casalpusterlengo
Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino, Elia Delmiglio, che in una nota scritta ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, annunciando che domani sarà presente al presidio.
“Esprimo forte preoccupazione per quanto comunicato oggi riguardo alla procedura di mobilità che coinvolgerebbe numerosi lavoratori del Centro di ricerca dell’Unilever a Casalpusterlengo. Si tratta di una situazione delicata che interessa molte famiglie del nostro territorio e che merita la massima attenzione. Come Amministrazione comunale seguiremo con grande attenzione l’evolversi della vicenda, auspicando che possano aprirsi al più presto spazi di confronto utili a tutelare il lavoro e il futuro produttivo del sito.
Ai lavoratori coinvolti, alle loro famiglie e alle organizzazioni sindacali voglio esprimere la mia vicinanza e quella dell’intera comunità di Casalpusterlengo. Per testimoniare concretamente questa attenzione, domani mattina sarò presente al presidio organizzato davanti allo stabilimento dalle sigle sindacali”.
