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Guidesi al Parlamento Europeo di Bruxelles: focus su chimica, energia e automotive

L'assessore analizza le criticità delle filiere industriali in Europa

Guidesi al Parlamento Europeo di Bruxelles: focus su chimica, energia e automotive

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi – al Parlamento Europeo di Bruxelles – richiama l’attenzione sulle difficoltà che stanno colpendo tre settori chiave: energia, chimica e automotive. Concentrandosi concretamente sul caro energia, il quale continua a pesare sulle imprese, la chimica – pilastro della manifattura – che rischia di perdere terreno e l’automotive messo sotto pressione da regole considerate troppo rigide.

Chimica, la dichiarazione di Guidesi

L’assessore Guidesi originario di Codogno,  sottolinea come la Lombardia stia lavorando insieme ad altri territori europei che, come la regione, ospitano importanti distretti della chimica, per incidere sul quadro regolatorio e legislativo comunitario.

Attraverso la rete CRN, riconosciuta dalla Commissione Europea, i territori europei con una forte presenza del settore chimico stanno portando avanti un’azione comune per ottenere un quadro normativo più adeguato alle esigenze della filiera. L’obiettivo è tutelare un comparto che sostiene quasi tutta la manifattura e che, senza regole più equilibrate, rischierebbe di indebolirsi, aumentando la dipendenza dell’Europa dai produttori esteri.

Guidesi, “Lombardia protagonista in un settore fondamentale per industria manifatturiera”

Lo ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico di regione Lombardia Guido Guidesi, durante un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles.

 

“Territori che hanno, come noi, i settori della chimica al proprio interno e insieme stiamo cercando di contribuire ad un’azione di cambiamento dal punto di vista regolatorio e legislativo con la Commissione Europea su una serie di tavoli. Lo facciamo attraverso le CRN, che è un’associazione di territori della chimica riconosciuta dalla Commissione Europea – anche con un interlocutore diretto – e lo facciamo con un protagonista anche lombardo direttamente come Regione. Lo facciamo perché la chimica è imprescindibile per tutta la manifattura – il 98% dei prodotti manifatturieri dipende dalla chimica – e per cui non avere la chimica vorrebbe dire dipendere dall’estero e per cui rischiare di non avere più produttori.”

Energia, il pensiero di Guidesi

Guidesi ribadisce la necessità di calmierare il costo dell’energia, un problema che pesa sia a livello globale sia all’interno dell’Unione Europea, dove Paesi come l’Italia continuano a pagare tariffe più alte rispetto ad altri partner.

Questa disparità incide direttamente sulla competitività delle imprese e sul prezzo finale dei prodotti, soprattutto in settori energivori come chimica e siderurgia, già gravati dagli investimenti richiesti dalla transizione ambientale. Per questo, spiega l’assessore, la Lombardia sta lavorando insieme ad altri territori europei per fare massa critica e chiedere a Bruxelles interventi che riequilibrino il mercato e sostengano le filiere produttive strategiche.

Energia: Guidesi, “Prezzi più alti in Italia, serve equilibrio in Europa”

 

“Va calmierato il costo energetico che ha un problema a livello europeo ma anche un problema globale. Il problema a livello europeo è interno perché Paesi come l’Italia, per esempio, pagano l’energia molto di più rispetto ad altri e per cui c’è bisogno di equilibrare questo fattore dal punto di vista della competizione anche interna a livello europeo e poi a livello globale. Perché l’energia influenza tutto il costo produttivo e per cui alla fine anche il costo del prodotto, con il rischio che, sia la chimica sia la siderurgia, avendo fatto la transizione dal punto di vista ambientale, quel costo energetico oltre a quegli investimenti impattino talmente tanto sul singolo prodotto a livello di prezzo che quel prodotto rischia di non essere più competitivo. Per cui stiamo lavorando a questo, lo facciamo insieme agli altri territori che contribuiscono insieme a noi al prodotto interno lordo europeo, cercando di fare squadra e quindi fare un po’ di lobby istituzionale ed economica insieme.”

Guidesi sull’automotive

Guidesi avverte che l’automotive europeo è in una fase delicata: norme considerate troppo rigide e non allineate al mercato stanno mettendo a rischio un settore che coinvolge 13 milioni di lavoratori. Secondo l’assessore, puntare su un’unica tecnologia favorisce chi produce a costi più bassi, come la Cina. Per questo sostiene la necessità di una neutralità tecnologica, che permetta diverse soluzioni per una mobilità sostenibile senza compromettere la competitività dell’industria europea.

Guidesi, “Vince chi fa pagare meno, settore oggi a rischio in Europa”

 

“L’automotive in Europa è l’industria delle industrie, tredici milioni di lavoratori diretti e indiretti. Oggi viene messa a rischio perché il quadro normativo a livello europeo non è conforme né con il mercato né con la contingenza economica e nemmeno con le preferenze dei consumatori. Quando si omologa un’unica strada al raggiungimento di un obiettivo, la competizione la vince chi fa pagare di meno lo stesso prodotto. Per cui è per questo che i cinesi stanno aggredendo legittimamente il nostro mercato. Noi pensiamo che vada liberata invece l’azione attraverso la neutralità tecnologica e per cui una pluralità di trazioni, una serie di possibilità dai biocarburanti a tutto quello che ci potrà essere, per fare in modo che la mobilità sia sostenibile ma tenga conto di tutte le opportunità che il nostro sistema dal punto di vista tecnologico può mettere a disposizione.”