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Nasce la Rete Regionale per la Medicina dello Sport: Lodi tra i nodi strategici del progetto

Nuovo modello integrato per la tutela della salute degli atleti e la gestione rapida degli infortuni

Nasce la Rete Regionale per la Medicina dello Sport: Lodi tra i nodi strategici del progetto

Nella giornata di ieri, mercoledì 25 febbraio 2026, Regione Lombardia ha presentato a Milano la nuova Rete Regionale per la Medicina e la Patologia dello Sport. Il progetto, coordinato dal polo ospedaliero Fatebenefratelli-Sacco, coinvolge direttamente l’ASST di Lodi e l’ASST della Valtellina e Alto Lario.

Obiettivi e durata della sperimentazione

L’iniziativa rappresenta un piano strategico finalizzato “a rafforzare – spiega Regione Lombardia – la prevenzione, la tutela della salute e la sicurezza nella pratica sportiva, attraverso un modello integrato che coinvolga strutture sanitarie, istituzioni e mondo sportivo”.

Il programma, che resterà in vigore in via sperimentale per l’intero 2026, mira ad attivare “un servizio clinico-specialistico per la diagnosi, gestione e riabilitazione delle patologie correlate all’attività sportiva che possono minare il mantenimento dell’idoneità di atleti agonisti”.

La presentazione ufficiale è avvenuta durante il convegno istituzionale intitolato “La tutela della salute nello sport”, svoltosi presso Palazzo Lombardia.

Il contributo del presidio sanitario di Casalpusterlengo

Guido Grignaffini, Direttore dell’ASST di Lodi, ha partecipato all’evento ricordando l’attività dell’Ambulatorio di Medicina dello Sport accreditato a Casalpusterlengo, che garantisce circa 1.700 certificazioni annuali per l’attività agonistica e non. Il dirigente ha evidenziato le necessità emerse a livello locale:

“Dal confronto con gli stakeholder del territorio – ha osservato Grignaffini – è emersa la difficoltà incontrata dagli atleti per gli accertamenti richiesti in fase di idoneità, per la gestione degli infortuni e per l’idoneità alla ripresa di attività sportiva” in seguito a traumi specifici.

Percorsi specialistici e agende dedicate

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale intende agevolare l’esercizio fisico dei residenti attraverso canali riservati agli iscritti delle società sportive locali. Questo avverrà “creando agende ambulatoriali di Cardiologia e Ortopedia dedicate alla medicina e alla patologia dello sport, garantendo una presa in carico mirata e altamente qualificata”.

L’iter clinico parte dalla richiesta del medico del club sportivo durante l’accertamento dell’idoneità o per il rientro alle competizioni dopo un infortunio. L’ASST di Lodi fornirà inoltre indicazioni operative puntuali per regolare l’accesso a tali prestazioni.

Integrazione tra branche mediche e sviluppi futuri

Durante le consultazioni, se il medico riscontrasse la necessità di approfondimenti, potrà accedere a ulteriori agende specialistiche interne ai presidi ospedalieri, collaborando con professionisti di altri settori.

Grignaffini ha concluso delineando la possibile espansione del servizio: “Dopo una prima fase di avvio, necessaria a verificare l’efficienza del processo e a mappare la domanda, il progetto – precisa Grignaffini – potrà essere esteso ad altre specialità di possibile interesse”, come Fisiatria e Oculistica.