Venerdì 30 gennaio 2026, la sede della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi in Corso Ettore Archinti 100 ospita la presentazione del volume “Giorgio Belloni. Natura, luce, memoria”.
Il percorso di ricerca triennale
L’incontro, che si terrà alle ore 17 e promosso dal Comune di Codogno, introduce una modalità di distribuzione legata al sostegno sociale: chiunque presenti la distinta di un versamento da 30 euro effettuato a favore di uno dei cinque Progetti della Comunità attualmente attivi presso la Fondazione riceverà una copia della monografia di pregio. La medesima iniziativa resterà valida anche successivamente presso la Biblioteca Ricca di Codogno.
La pubblicazione rappresenta l’atto conclusivo di un progetto triennale di riscoperta del pittore nato a Codogno nel 1861 e scomparso nel 1944. Realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria, ASM Codogno, BCC Banca Centropadana, Assolombarda e diversi patrocini istituzionali, l’opera è curata da Elena Lissoni e Silvia Capponi per Dario Cimorelli Editore.
Il testo si basa su una rigorosa indagine d’archivio che coinvolge oltre duecento opere, tra lavori noti, rintracciati recentemente o documentati storicamente, offrendo una rilettura critica aggiornata della transizione artistica tra Ottocento e Novecento.
Interventi e profili accademici
All’evento di venerdì intervengono figure istituzionali e tecniche per illustrare il valore scientifico e sociale dell’operazione. Prendono la parola Giuseppe Mori, vicepresidente della Fondazione Comunitaria; Silvia Salamina, assessore alla Cultura di Codogno; Elena Visintin per “Il Castello Errante” ed Elena Lissoni, storica dell’arte e curatrice del volume. Il dibattito approfondisce la formazione dell’autore all’Accademia di Brera e la sua affermazione internazionale, culminata con la personale alla Biennale di Venezia del 1914.
Dichiarazioni delle autorità locali
Il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini, sottolinea il valore documentale dell’opera:
“Questa monografia rappresenta l’approdo di un rigoroso lavoro di catalogazione e ricerca, ma è anche il punto di partenza per una conoscenza sempre più approfondita di Giorgio Belloni. L’auspicio è che questo volume possa stimolare nuove ricerche e che il suo messaggio continui a vivere e a diffondersi oltre i confini del nostro territorio e possa essere di riferimento nazionale e non solo. L’augurio è che la bellezza e la storia delle opere di Giorgio Belloni continuino a unire la nostra comunità e a ispirare le generazioni future”.
L’esponente della giunta con delega alla Cultura, Silvia Salamina, aggiunge:
“Con questo volume non stiamo semplicemente presentando il risultato di una ricerca, ma stiamo celebrando il successo di un progetto che ha saputo mettere al centro la nostra comunità, facendone il vero motore di una rinascita culturale. Un progetto che ha superato ogni aspettativa, dimostrando come la cultura possa essere un potente strumento di coesione sociale e di riscoperta della nostra identità”.
Contenuti della monografia scientifica
Il volume si inserisce nel filone di studi sulla pittura ottocentesca avviato in Italia negli anni Ottanta. La ricostruzione della vita professionale del maestro lodigiano è supportata da un apparato documentario che include la trascrizione integrale di ottanta lettere e un regesto delle fonti basato su centinaia di cataloghi d’epoca e recensioni.
Il materiale fotografico e i disegni completano il ritratto di un interprete del paesaggio, capace di esporre nelle principali rassegne di Londra, Parigi e Monaco già a partire dagli anni Novanta del diciannovesimo secolo.