Un appuntamento a luci rosse finito in tragedia quello vissuto da un 40enne agli arresti domiciliari e residente a Lodi, l’8 gennaio 2026, accoltellato da quello che doveva essere il compagno di un’avventura di una notte: un 30enne, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, poi fermato nel comune di Casalmaiocco.
Un incontro pericoloso
I due si erano conosciuti su un’app di incontri, dove entrambi utilizzavano un nickname per non rivelare la propria identità. Dopo aver scambiato numerosi messaggi, avevano concordato un incontro con l’intenzione di consumare un rapporto sessuale.
Il 40enne, agli arresti domiciliari e quindi impossibilitato negli spostamenti, aveva invitato il 30enne marocchino nella propria abitazione per trascorrere una notte di passione. Una volta arrivato, però, erano iniziati i problemi: il 40enne aveva contestato al 30enne di non corrispondere alle foto pubblicate sull’app e, per questo motivo, gli aveva chiesto di andarsene.
Accoltellato in casa sua
Una richiesta che poteva costargli la vita: il 30enne si era presentato all’appuntamento con un coltello da cucina con lama di circa 25 cm, poi usato per colpire più volte la vittima, che è riuscita a schivare parte dei fendenti evitando ferite gravi. Nel tentativo di difendersi, il 40enne si è scagliato contro l’aggressore cercando di colpirlo con una bottiglia di vetro.

Dopo l’aggressione, il 30enne si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il 40enne è stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi, dove gli è stata assegnata una prognosi di 10 giorni. Nel frattempo gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato le indagini per risalire all’identità dell’aggressore, partendo dal nickname utilizzato sull’app.
La denuncia
Una volta individuato – anche grazie ai numerosi precedenti – è scattata la caccia all’uomo. La mattina successiva all’aggressione, il 30enne era fuggito a bordo di un’auto rubata il 6 gennaio. I poliziotti sono poi riusciti a rintracciarlo e fermarlo nel comune di Casalmaiocco, accompagnandolo negli uffici di piazza Castello.
All’interno del veicolo i militari avevano trovato il coltello utilizzato nell’aggressione, ancora macchiato di sangue. Concluse le procedure di identificazione, l’uomo è stato denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate, ricettazione e porto ingiustificato di armi o strumenti atti a offendere.