Smascherato dai Finanzieri

In manette il Mago Candido: truffava gli anziani sfruttando le loro fragilità

Da Castelgerundo, a due passi da Codogno, aveva clienti in tutta la Lombardia, il Piemonte e l'Emilia Romagna.

Basso Lodigiano, 29 Maggio 2020 ore 12:33

I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi, da questa mattina stanno eseguendo numerose perquisizioni ed un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del citato Tribunale, nei confronti del Mago Candido ed il suo nucleo familiare. Gli indagati sono in totale 5, tre dei quali finiti agli arresti domiciliari.

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L’indagine della Guardia di Finanza

L’indagine trae origine dall’attività svolta dalla polizia giudiziaria all’esito di alcune segnalazioni sospette al sedicente mago e i suoi stretti famigliari (in particolare la moglie e la figlia). Le segnalazioni hanno consentito alla Guardia di Finanza di ricostruire i versamenti e l’entità delle somme versate e del fatto che non si trattava di semplici compensi per l’attività di chiromanzia ma qualcosa in più: le somme erano versate per effetto dell’induzione in errore che secondo l’accusa era insita nella prospettazione di pericoli immaginari come situazioni attinenti alla sfera della salute o sentimentale che venivano prospettate alle vittime per indurle a versare notevoli somme. In totale sono 450 i clienti possibili truffati, ma per il momento sono state sentite solo 88 persone ritenute potenziali vittime di truffa pluriaggravata. Solo sommando le somme versate da questi 88 nuclei famigliari si raggiunge la somma di 1.273.000 euro. In totale si conta che con tali presunte truffe siano stata versata al mago e alla sua famiglia una somma totale pari a 3.600.000 euro.

Le persone udite fin’ora dall’Autorità Giudiziaria sono quelle che hanno versato le somme più ingenti. D’altra parte l’attività ritenuta truffaldina era posta in essere sulla base di una scelta mirata dei soggetti da truffare: venivano scelte persone che fin dalle prime battute sembravano essere più danarose.

Indagine partita dalle segnalazioni di movimenti sospetti

L’indagine, iniziata dalla Guardia di Finanza di Casalpusterlengo e poi proseguita dalla Tenenza, è partita dalle segnalazioni sospette fatti dagli istituti bancari in relazione a sospetti versamenti nei confronti del mago e della sua famiglia: la polizia Giudiziaria è poi riuscita a ricostruire le attività di investimento fatte da costoro per l’acquisto di immobili e titoli finanziari. Un lavoro notevole che ha consentito di individuare gli immobili e i beni mobili sui quali è stato possibile dare esecuzione al sequestro preventivo disposto dal GIP insieme agli ordini di custodia cautelare personale. E’ stato effettuato un sequestro per equivalente che supera il milione di euro: infatti, laddove non è possibile individuare l’oggetto individuale del reato (i soldi versati dai truffati) è possibile sequestrare i bene acquistati dagli indagati con questi soldi.

Riconosciuta un’associazione a delinquere

Importante e significativo il fatto che il giudice abbia riconosciuto l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere comporta dal mago Candido, dalla moglie e dalla figlia, tutti e tre finiti agli arresti domiciliari durante l’operazione di questa mattina che, come ha dichiarato il Procurato Domenico Chiaro, si è conclusa senza difficoltà.

Non è un processo alla chiromanzia

Il Procuratore ha inoltre voluto sottolineare che questa non è stata un’indagine all’attività di cartomanzia che di per sé è lecita ed espletabile: il procedimento di stamane riguarda l’attività di truffa che, grazie all’attività di chiromanzia, veniva effettuata dagli indagati. Il mago dichiarava pericoli immaginari e prospettava alle vittime la possibilità di prevenire questi mali mediante le proprie doti, ottenendo il versamento di notevoli somme di denaro. In certi casi i soggetti versavano somme che, in un solo colpo, superava anche i 10mila euro. Non è stata ipotizzata l’ipotesi del reato di estorsione perché le condotte degli indagati si sono fermate sul piano della truffa.

Nonostante non vi siano state denunce o querele da parte delle vittime, i reati di truffa sono perseguibili d’ufficio ed è stato pertanto possibile dare vita all’indagine.

Il mago è stato inoltre accusato di sottrazione fraudolenta per il mancato pagamento d’imposta pari a circa 500mila euro.

Un’indagine lunga 4 anni

Come dichiarato dal Colonnello Vincenzo Andreone, il P.M. Dott.ssa Vittorio ha diretto perfettamente questa indagine lunga e complessa per la delicatezza in relazione alle persone, soprattutto anziane, con le quali sono venuti in contatto. Il periodo delle indagini va dal 2014 al 2018 ed è nato dalle analisi per le operazioni sospette dall’Unità di Investigazione Finanziaria della Banca d’Italia che ha evidenziato motivazioni e trasferimenti sospetti. Sono state ben 8 le segnalazioni esaminate riferite a conti correnti, postepay, conti di risparmio dei soggetti indagati.

5 indagati, 3 ai domiciliari

I soggetti indagati sono in totale cinque ma il giudice per le indagini preliminari di Lodi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto gli arresti domiciliari solo per M.R.C. (classe 1950) sedicente Mago Candido, per M.M. (classe 1951, durante la conferenza non è risultato chiaro se moglie, ex moglie, compagna o ex compagna) e la loro figlia M.V. (classe 1993) nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti del patrimonio di tutti gli indagati fino alla concorrenza della somma di 3,6 milioni di euro.

Nel ricostruire tutti gli accertamenti bancari e finanziari svolti si è potuto scoprire come il mago e la cartomante, sua figlia, operavano nei confronti delle persone anziane carpendone la fiducia per poi truffarle e raggirarle. Espletavano l’attività attraverso il mezzo televisivo dove da anni va in onda un programma in cui il mago si presentava loro come un professionista in grado di eliminare le negatività mediante sedute notturne, e proponendo anche l’acquisto di materiali costosi provenienti dall’estero. Le vittime erano tutte in condizioni di venerabilità (sole, anziane, malate o preoccupate).

I soldi acquisiti dagli indagati grazie alle truffe sono poi stati autoreciclati e, con l’aiuto di un commercialista ed altra
persona, rispettivamente R.V. (classe 1962) e B.D. (classe 1983), hanno impiegato il denaro proveniente dalle truffe per acquistare appartamenti, autovetture di lusso e patrimonializzare una società immobiliare.

Il lavoro investigativo è stato quindi lungo e meticoloso e molto attento e alla fine ha portato i suoi frutti.

I casi più emblematici: si rivolgevano al mago per guarire

Il capitano La Marta ha inoltre evidenziato i casi più emblematici scoperti durante l’indagine che hanno visto per ogni nucleo famigliare trasferimenti di denaro dai 100mila ai 350mila euro.

L’obiettivo delle vittime era quello di eliminare negatività, in particolare in un caso il Mago Candido faceva risalire i problemi gravi, psichiatrici, di uno dei famigliari della vittima al sul impossessamento da parte del maligno: in realtà si trattava di una persona affetta da gravi malattie psichiatriche. Il mago ha anche effettuato sopralluoghi per delle bonifiche e rituali per eliminare le negatività che, naturalmente, non aveva alcun fondamento.

Altri casi rilevanti riguardano coinvolgimento di minori: in un caso sono stati versati 350mila euro per eliminare la prospettata negatività nei confronti della nipote della vittima. In un altro caso che riguarda una bambina affetta da dislessia e discalculia il mago ha affermato di poter far risolvere le patologie della bambina attraverso rituali magici.

Operava principalmente in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte

Grazie al mezzo televisivo il sedicente mago raggiungeva persone in diverse parti d’italia, sono stati riscontrati versamenti provenienti anche dalla Sicilia, ma principalmente lavorava in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Seppur non fosse mai stato condannato, il Mago Candido appare in una sentenza della Cassazione in cui viene riconosciuta la truffa ma, a causa della prescrizione del reato, non ha dato seguito ad alcuna condanna.

Le somme sottoposte a sequestro

Con l’operazione di questa mattina sono state sottoposte a sequestrato autovetture di lusso che fanno tutte riferimento al nucleo famigliare del mago, suv di grande cilindrata o fuoriserie., e numerosi immobili siti in Piemonte, Lombardia ed Emilia (15 immobili circa) tra cui una villa in Piemonte che si trova in uno dei borghi più belli d’italia.

Residenti a Castelgerundio

La famiglia è residente a Castelgerundo, a  due passi da Codogno, ed è particolarmente conosciuta anche grazie alla partecipazione attiva alla vita comunitaria: tempo fa avevano infatti donato al comune un’automobile (che non è stata posta sotto sequestro).

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