Viabilità della zona Borgo Adda: commercianti infuriati e delusi

La proposta dell'Amministrazione comunale non è piaciuta ad Asvicom.

Viabilità della zona Borgo Adda: commercianti infuriati e delusi
Lodi, 31 Luglio 2019 ore 16:58

La decisione del Comune di Lodi sulla viabilità zona Borgo Adda – Ospedale Maggiore

Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale:

Sul sito del Comune di Lodi, si legge:

“La soluzione al complesso e delicato nodo viabilistico della zona dell’Ospedale Maggiore era stata inserita tra gli obiettivi del Piano urbano della Mobilità, adottato nel 2008 dalla Giunta Guerini, eppure in tutti questi anni non è mai stata costruita una valida alternativa (eccezion fatta per una modifica sperimentale della durata di due settimane) all’attuale assetto viabilistico che condanna un intero quartiere ai disagi legati alla congestione del traffico e dunque ad elevati livelli di emissioni acustiche ed inquinanti.

Per individuare la risposta più efficace possibile alle tante criticità segnalate dai residenti e dai fruitori dei servizi ospedalieri, considerata la delicatezza e la complessità di questo ambito, abbiamo scelto di partire da una verifica approfondita delle attuali condizioni della viabilità, affidando le rilevazioni sui flussi di traffico e sull’utilizzo degli spazi di sosta a uno studio specializzato. I risultati dell’approfondimento ci hanno sostanzialmente confermato la validità delle previsioni contenute nel Piano urbano della Mobilità, suggerendoci l’attuazione di una soluzione che potesse facilitare le relazioni tra le diverse direttrici comprese nell’ambito ed eliminare una serie di manovre di svolta a sinistra, il tutto finalizzato ad ottenere più sicurezza e maggiore fluidità nella circolazione”.

La proposta dell’Amministrazione sulla viabilità zona Borgo Adda

La proposta dell’Amministrazione prevede che in Largo Donatori del Sangue venga istituito il doppio senso di marcia e prospetta l’inversione del senso di marcia delle vie Isola Caprera e Borgo Adda (nel tratto a sud di via Isola Caprera), migliorando così l’accessibilità dell’intero ambito, grazie alla creazione di un anello circolatorio orario, ed infine un raccordo diretto tra le vie General Massena e Secondo Cremonesi per entrambe le direzioni di marcia. La relazione tra le strade è oggi fortemente penalizzata e di conseguenza il traffico si congestiona nel primo tratto di via Borgo Adda.

Secondo i dati forniti e le esperienze vissute dai cittadini, rallentamenti, code e talvolta tamponamenti vengono causati anche dalla manovra di svolta a sinistra che i veicoli provenienti da via Secondo Cremonesi sono costretti ad effettuare per entrare in via Borgo Adda, utilizzando il varco aperto nello spartitraffico. Grazie alla soluzione individuata, la circolazione nelle vie Massena e Cremonesi risulterà decisamente più fluida e, al posto della pericolosa svolta a sinistra in Borgo Adda, consentirà di percorrere un anello circolatorio più sicuro ed efficace nello smaltimento delle code.

Viabilità della zona Borgo Adda: commercianti infuriati e delusi

Parla l’assessore compente

Il commento dell’assessore alla Viabilità Alberto Tarchini:

I commercianti di via Borgo Adda e le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazioni per la modifica della viabilità prospettata dall’Amministrazione, temendo un calo delle vendite legato alla riduzione dei veicoli in transito. A dimostrazione di questa tesi, è stato addotto l’esito fallimentare della sperimentazione dell’inversione del senso di marcia in via Borgo Adda, già ricordata. Riteniamo tuttavia che il dato non sia significativo, sia perché la sperimentazione all’epoca si era protratta per sole due settimane, sia perché era avvenuta nel periodo estivo, in cui già di per sé il volume di traffico è in calo, e per di più in presenza di cantieri per il rifacimento degli asfalti. Con questa proposta, a cui daremo attuazione entro il mese di agosto, riteniamo poter offrire importanti benefici sotto il profilo della disciplina viabilistica e maggiori tutele a chi vive e lavora nella zona dell’Ospedale. Siamo convinti che i lodigiani e residenti in modo particolare apprezzeranno gli effetti del provvedimento che comporterà la riduzione dell’inquinamento e dei rumori che in passato sono state motivo di importanti proteste”.

La dichiarazione ufficiale di Asvicom Lodi

Asvicom Lodi è decisamente contrariato rispetto a quanto proposto dall’Amministrazione comunale:

“Anche se tanto la sostanza quanto la forma delle risposte alle nostre osservazioni tecniche indicavano già chiaramente che l’amministrazione comunale aveva ormai preso una decisione non negoziabile, il comunicato con cui ieri il Sindaco ha ufficializzato l’imminente modifica dell’assetto viabilistico della zona Ospedale/Borgo Adda è riuscito comunque a sorprenderci, perché ancora una volta gli operatori commerciali e le associazioni del mondo produttivo hanno dovuto apprendere dalla stampa una notizia che li riguarda direttamente e che avrà un profondo impatto sulla quotidianità delle attività economiche interessate.
E’ un atteggiamento che crea sconcerto tra i negozianti, che hanno la sensazione di non poter contare su nessun punto di riferimento in Comune e che devono prendere atto che le loro preoccupazioni, fondate su elementi concreti e sui risultati dell’esperienza del passato, non vengono tenute in considerazione.
I timori manifestati dai commercianti avrebbero richiesto maggior comprensione ed uno sforzo ulteriore per cercare soluzioni quantomeno di compromesso: invece, dopo che gli allarmi sono rimasti inascoltati per oltre un anno, la breve fase di confronto promossa nell’ultimo periodo si è chiusa senza il minimo segnale di apertura alle proposte alternative che sono state presentate.
Naturalmente il Comune ha la piena prerogativa di adottare i provvedimenti che ritiene più opportuni, ma altrettanto legittimamente Asvicom continuerà a sostenere la posizione dei commercianti (peraltro condivisa anche da non pochi residenti), sia nelle forme già adottate sino ad ora (come le petizioni, che è ancora possibile sottoscrivere) che con qualsiasi altro mezzo di opposizione civile ad una decisione nefasta, di dubbia efficacia e imposta contro la volontà di una categoria direttamente interessata.”

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