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Sciopero della fame davanti alla Prefettura di Lodi per i diritti dei lavoratori dell'Asst

Questa mattina il consigliere Regionale del M5S Lombardia Marco Degli Angeli ha appoggiato lo sciopero del Dottor Lazzarini.

Sciopero della fame davanti alla Prefettura di Lodi per i diritti dei lavoratori dell'Asst
Politica Lodi, 19 Aprile 2021 ore 12:40

Questa mattina il consigliere Regionale del M5S Lombardia Marco Degli Angeli insieme ai portavoce comunali Marta Cobianco di Casalpusterlengo e Massimo Casiraghi di Lodi hanno partecipato al presidio organizzato davanti alla Prefettura di Lodi, per attestare solidarietà e per ascoltare le ragioni che hanno portato il dottor Stefano Lazzarini ad iniziare uno sciopero della fame per rivendicare i diritti dei lavori del mondo della sanità e dei malati.

Manifestazione davanti alla Prefettura

Marco Degli Angeli dichiara: "siamo qui per ascoltare l’appello disperato del sindacalista Lazzarini: il personale sanitario è allo stremo. Per fare chiarezza sulla vicenda ho già depositato una interrogazione a Regione Lombardia per aver maggior chiarezza. Il tema sarà affrontato anche in Parlamento grazie all'intervento dell'onorevole Valentina Barzotti.

Secondo quanto denunciato, l'ASST di Lodi sembrerebbe  negare la possibilità di usufruire o di continuare ad usufruire del frazionamento ad ore previsto della legge 104 del 92 per poter prestare assistenza ai malati invalidi o oncologici. Se la cosa fosse confermata sarebbe gravissimo.

Ci auguriamo che le istituzioni coinvolte convochino immediatamente le parti per poter chiarire al più presto e risolvere la questione. I lavoratori ed i malati devono veder riconosciuti i propri diritti e non messi in condizione di ulteriore stress".

L'intervento di De Angelis

"Siamo davanti alla Procura di Lodi per portare la voce dei cittadini, diritti dei lavoratori e dei pazienti. la nostra sanità è da tanto sotto stress, sia per la campagna vaccinale che per la continuità di cura. i dati sono impressionanti dal punto di vista della prenotazione oncologica, e anche per tutti gli altri specializzazioni che non danno la corretta risposta ai pazienti.

Come sapete la nostra sanità è da tantissimo tempo è sotto stress, ci arrivano numerose richieste di aiuto sia dei pazienti, avete visto in questi mesi quanto sia sotto stress sia dal punto di vista della campagna vaccinale ma anche sulla continuità di cura.

Ci sono dati impressionanti dal punto di vista della prevenzione oncologici, non stanno dando le giuste risposte cittadini. Dall'altra parte anche i lavoratori sanitari rivendicano i propri diritti: il dottor Lazzarini oggi inizia la sua protesta in modo forte dopo i silenzi della direzione generale, sta chiedendo diritti per i lavoratori e inizia da oggi lo sciopero della fame, una battaglia che sta portando avanti e che noi siamo qui ad ascoltare per cercare poi di portare la sua voce e quella dei lavoratori in Regione Lombardia e nelle altre istituzioni."

Il Dottor Lazzarin inizia oggi lo sciopero della fame

Inizia oggi lo sciopero della fame il Dottor Stefano Lazzarini, che spiega:

“Abbiamo iniziato lo sciopero della fame sicuramente non perché intendiamo suicidarsi o perché intendiamo arrivare a manifestazioni inconsulte, in realtà i problemi sono talmente gravi e la sordità della Regione Lombardia e la sordità dell'azienda di Lodi è talmente forte è talmente provocatoria che non ci permette altro che una tipo di manifestazione di questa portata. I dipendenti, medici e infermieri sono stanchissimi e hanno delle difficoltà nell'effettuare le turnazioni che sono pesantissime, si trovano molte volte nella condizione di dover veramente faticare per ottenere anche le loro ferie.

Ci sarebbe da discuterne per ore di questi argomenti però facendone una carrellata pensate che l'azienda ha raschiato il barile andando anche a imporre l'impossibilità di utilizzare la legge 104/92 che permette la cura a casa del disabile ai dipendenti.

Adesso i dipendenti non possono più utilizzare quella legge a ore ma solo a giornate quindi la prestazione che possono dare a casa al parente disabile è nettamente inferiore per tutti.

Anche la valutazione dei dipendenti è svolta completamente al di fuori di quelle che sono le norme del decreto legislativo 150/2009 della legge Madia che seguita questo decreto e l'ha modificato. Quindi tutta una serie di inadempienze di illegittimità che turbano veramente i lavoratori.

L'ultima inadempienza è avvenuta mercoledì scorso quando al tavolo della Prefettura che avevamo convocato attraverso la legge 146/90 è una legge che obbliga l'azienda al tentativo di conciliazione l'azienda con un pretesto vergognoso ha sbattuto la porta e si è sottratta al confronto. Questo è francamente inammissibile ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e riguarda diverse istituzioni qui a Lodi non solo l’ATS, che funzionano a scoppio ritardato.

Io non vorrei aggiungere altro per non entrare in una polemica astiosa, mi aspetto dei passi concreti da parte delle istituzioni affinché ci possa essere un concreto dialogo tra le parti, fra tutte anche le organizzazioni sindacali non solo la nostra quindi non solo con la Fials-Confsal ma con tutte le organizzazioni sindacali e poter arrivare a qualche risultato in favore dei pazienti.