Punto nascita Codogno “la carenza è sul personale medico”

Patrizia Baffi replica all’assessore Gallera in visita oggi a Codogno.

Punto nascita Codogno “la carenza è sul personale medico”
Casalpusterlengo, 26 Aprile 2018 ore 18:19

Punto nascita Codogno, Baffi ad assessore Gallera: bene i soldi alle strutture ma la vera carenza è sul personale medico.

Punto nascita Codogno

La dichiarazione del consigliere regionale del PD Patrizia Baffi in merito alle parole dell’assessore Gallera sugli investimenti effettuati dalla Regione all’ospedale di Codogno e ai progetti per i prossimi anni:
“Ringrazio l’assessore Gallera per la sua visita a Codogno ma non posso nascondere la delusione e l’amarezza per il destino, che appare sempre più segnato, del punto nascite. La riorganizzazione dei quattro presidi ospedalieri non può e non deve portare a un loro indebolimento ma a una caratterizzazione più chiara di ognuno di essi. Gallera oggi rivendica lo stanziamento di risorse negli ultimi due anni per il nostro ospedale, peraltro grazie a fondi dello Stato, tuttavia si tratta di investimenti sulle strutture e sulle apparecchiature, mentre il problema vero di Codogno, come di tutte le piccole realtà, non è la struttura ma il cosiddetto capitale umano, il personale medico, che non vede nel nostro presidio sufficienti garanzie rispetto al proprio rischio professionale. Su questo aspetto attendiamo ancora risposte convincenti”.

Ok al reparto di Cardiologia

“Fa invece piacere” continua Baffi, “che l’assessore si sia preso in prima persona l’impegno per l’apertura della cardiologia riabilitativa, che peraltro non è un’assoluta novità, perché è scritta già in due piani organizzativi strategici successivi, di cui uno approvato lo scorso anno. Mi chiedo, però, perché ci si debba limitare a soli venti posti letto, che sono molto meno di quanto il territorio e i flussi di pazienti necessitano, quando l’ospedale di Codogno ha già maggiore disponibilità di posti, provenienti dalla ginecologia e dalla pediatria, che potrebbe semplicemente convertire. Se la Regione ha davvero intenzione di potenziare il nostro ospedale credo che sulla cardiologia riabilitativa dovrebbe avere molto più coraggio e istituire cinquanta posti anziché venti: questo significherebbe investire davvero sul futuro dell’ospedale di Codogno.”

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