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Pd Lodigiano: "Bomba che sta per esplodere sul servizio rifiuti"

"La Provincia deve intervenire immediatamente e con decisione, per tutelare i Comuni lodigiani".

Pd Lodigiano: "Bomba che sta per esplodere sul servizio rifiuti"
Politica Lodi, 14 Gennaio 2019 ore 15:00

"L’immobilismo dell’amministrazione provinciale a guida centrodestra rischia di scaricare sui Comuni lodigiani il peso gravosissimo di un considerevole aumento dei costi del servizio rifiuti, che finirebbe inevitabilmente per scaricarsi sulle famiglie e sulle imprese, in forma di aumento della tassa rifiuti." Questa la denuncia del Pd lodigiano.

Pd lodigiano

"La vicenda è quella, nota ormai da molti mesi, della pretesa della nuova proprietà dell’impianto Bellisolina di Montanaso per il trattamento dei rifiuti indifferenziati (il cosiddetto “secco”) di applicare unilateralmente un aumento retroattivo al 2017 e al 2018 della tariffa di conferimento. I nuovi costi (pari a 101,77 euro per tonnellata, contro i 91 euro di prima) sono stati resi noti dalla società Renerwaste srl con una lettera inviata ai Comuni la scorsa estate."

Il Pd lodigiano si scaglia contro i nuovi costi:

"Una mossa del tutto inattesa, un fulmine a ciel sereno che ha vanificato in un colpo solo tutto il lavoro svolto sotto la regia della Provincia ai tempi della presidenza di Mauro Soldati, che consentì ai Comuni lodigiani grandi risparmi in materia di gestione dei rifiuti, ottenendo nell’ambito della trattativa per la cessione ad A2A dell’impianto di Montanaso un prezzo di smaltimento ragionevole e sostenibile, ma soprattutto stabilendo che eventuali adeguamenti sarebbero stati prospettati con adeguato anticipo, in tempi compatibili con la predisposizione dei bilanci di previsione, e previa applicazione di una ben precisa formula matematica, documentata da dati certi e verificabili. Il “colpo di mano” estivo di Renerwaste ha invece completamente disatteso questi accordi, che erano stati messi nero su bianco, senza nessun margine per imporre aumenti retroattivi e soprattutto con il vincolo che nessun adeguamento delle tariffe può essere deciso al di fuori del preciso meccanismo di calcolo che era stato messo a punto. Ma non finisce qui, purtroppo, perché già circolano indiscrezioni su un ulteriore aumento per il 2019, con la tariffa che passerebbe a 109,98 euro per tonnellata, con un balzo di oltre il 20% rispetto ai 91 euro iniziali."

"Costi a carico degli utenti"

"Si tratta di centinaia di migliaia di euro di maggiori costi a carico dei Comuni (senza calcolare gli arretrati per il recupero degli aumenti applicati retroattivamente al 2017 e 2018) e in definitiva a carico degli utenti, che con il pagamento della Tari sostengono i costi del servizio. E la Provincia di Lodi ed il suo Presidente Passerini cosa hanno fanno nel frattempo? Sostanzialmente nulla, tranne qualche pallida lamentela a mezzo stampa. In realtà, la Provincia avrebbe dovuto innanzitutto chiedere una rigorosa verifica sull’applicazione del meccanismo di aggiornamento della tariffa previsto dal contratto, nonché sul fondamento e la legittimità del recupero retroattivo. Questo ci si sarebbe aspettato da un ente che ha il compito di coordinare l’azione dei Comuni e di tutelarne gli interessi, a favore dell’intero territorio."

Le soluzioni prospettate sono:

"Un agevole e tempestivo passaggio in Conferenza dei Sindaci avrebbe senz’altro visto i Comuni concordi nell’affidare alla Provincia un mandato in tal senso, sulla base di obiettivi chiari e condivisi. Il silenzio e l’inerzia dell’ente, a partire dal Presidente, ha invece lasciato mano libera a Renerwaste, mettendo i Comuni in gravi difficoltà, ancor più in un frangente in cui la situazione complessiva dei costi di smaltimento dei rifiuti è soggetta a dinamiche al rialzo, non solo per la frazione secca. Porre rimedio a questo maldestro e negligente immobilismo è necessario e ancora possibile. La Provincia deve intervenire immediatamente e con decisione, per tutelare i Comuni lodigiani (e in definitiva i cittadini), attivandosi senza indugi per concertare gli indirizzi e le modalità con cui affrontare il problema. Ulteriori ritardi o iniziative isolate della Provincia senza il sostegno esplicito e diffuso delle amministrazioni locali avranno il solo effetto di aggravare l’isolamento del Presidente e del Consiglio Provinciale, generando scontri con i Comuni e tensioni istituzionali di cui il territorio non ha certamente bisogno."

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