POLITICA

Critiche alle misure economiche del Governo, PD Codogno ai sindaci leghisti “Basta macchina del fango”

"Il capo dei leghisti fa finta di non sapere che i 400 milioni vanno ad aggiungersi all’anticipo dato ai Comuni di 4,3 miliardi".

Critiche alle misure economiche del Governo, PD Codogno ai sindaci leghisti “Basta macchina del fango”
Basso Lodigiano, 02 Aprile 2020 ore 10:06

Gli esponenti del PD Lodigiano, in particolar modo quello di Codogno, rispondo a tono alle critiche dei sindaci leghisti degli scorsi giorni.

Il comunicato del PD di Codogno

“I sindaci leghisti da nord a sud fanno partire la macchina del fango… In questa devastante emergenza ci saremmo risparmiati volentieri di dover smentire attacchi infondati, volti solamente a suscitare rabbia e malcontento tra i cittadini, già profondamente provati e meritevoli di più rispetto da parte di chi ricopre ruoli istituzionali.
Apprendiamo dai giornali dure critiche verso lo stanziamento aggiuntivo di 400 milioni del Governo ai Comuni per fronteggiare il problema economico dei cittadini più in difficoltà.

I conti (sbagliati) di Salvini

Come prima cosa va sottolineato che la propaganda messa in atto dal “capitano” leghista nella giornata di sabato 28 marzo 2020, è “fake” perché fa finta di non sapere che i 400 milioni vanno ad aggiungersi all’anticipo dato ai Comuni di 4,3 miliardi ed inoltre ha diviso i 400 milioni per 60 milioni di abitanti cioè tutta la popolazione italiana, lui compreso…. dovrebbe sapere che questo contributo non è per tutti ma solo per chi ne ha realmente bisogno. non credo che un senatore della Repubblica non riesca a fare la spesa???? Apprendiamo con amarezza, dalla stampa che il nostro Presidente della Provincia di Lodi (altra figura Istituzionale assente ingiustificata in questa emergenza) e sindaco di Codogno, si spende per supportare la macchina del fango quando il Governo ha fatto lo sforzo di raddoppiare lo stanziamento ai Comuni della zona rossa.

Il tanto criticato decreto che eroga fondi ai Comuni è stato condiviso anche con ANCI (associazione nazionale comuni) che ha come vicepresidente un esponente della Lega. Se vi erano perplessità sui contenuti del Decreto, era quella la sede della discussione, non certo la stampa.
I Comuni sono gli organi più vicini ai cittadini e sono loro ad avere il quadro più veritiero delle fragilità territoriali ed è per questo che insieme al proprio apparato di servizi sociali, può individuare con concretezza dove intervenire. Auspichiamo che questa drammatica sciagura che ha travolto il mondo intero, possa unirci e non dividerci. È il momento di combattere insieme e non di alimentare tifoserie con contenuti, peraltro, non veritieri.

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