Consigliera Ferri spiega i motivi della chiusura del Centro di Partecipazione Giovanile

"Ricordo che il regolamento comunale vigente - non istituito dall’attuale amministrazione - non prevede la concessione gratuita di spazi pubblici per nessun tipo di iniziativa o associazione."

Consigliera Ferri spiega i motivi della chiusura del Centro di Partecipazione Giovanile
Lodi, 01 Agosto 2018 ore 10:37

Consigliera Ferri sulla motivazioni della chiusura del Centro di Partecipazione Giovanile

Consigliera Ferri

La consigliera leghista Ferri ha spiegato mediante una lettera pubblica le ragioni per le quali si è proceduto con la chiusura della convenzione con il Clam e il mancato rinnovo.

“Buongiorno direttore, tramite le pagine del suo giornale vorrei ricordare al Consigliere capogruppo in Consiglio Comunale a Lodi del PD che questa amministrazione è ben contenta di evocare il rispetto delle regole e delle leggi. È proprio sulla vicenda del Clam, che mi sento accusare dal Consigliere Piacentini di non essere a conoscenza della storia e dell’iter amministrativo riguardante gli spazi dell’ ex Linificio. Ricordo che il regolamento comunale vigente – non istituito dall’attuale amministrazione – non prevede la concessione gratuita di spazi pubblici per nessun tipo di iniziativa o associazione.”

Convenzione scaduta e rinnovo

“La convenzione con il Clam è scaduta a fine 2017 e dopo aver prospettato all’associazione la possibilità di una proroga con conseguente pagamento di una quota mensile – come voluto da regolamento – loro stessi hanno scelto di non prorogare . Si deduce quindi che nostra amministrazione, si è trovata davanti ad un blocco tecnico contabile prima ancora che politico! La domanda che mi sorge spontanea è come mai prima dell’insediamento della giunta Casanova, si sia deciso di concedere senza nessun corrispettivo e tramite affidamento diretto un locale pubblico? Ebbene sì, il Clam oltre ad aver usufruito gratuitamente di locali pubblici, aver messo sul conto dei cittadini le utenze come acqua e luce, aver ricevuto contributi comunali negli anni variabili per le attività svolte, ha avuto addirittura in concessione gli spazi di Piazzale Forni tramite delibere di giunta accompagnate da una raccolta di firme e non tramite bando pubblico di gara come lasciato intendere dal Consigliere PD e come avrebbe voluto la prassi” afferma la Ferri.

I passaggi

“Ecco in sintesi i passaggi: -2008 Delibera di giunta di atto d’indirizzo che designava lo spazio a Centro di Partecipazione Giovanile (DG 176/2008) -2009 Delibera di giunta di approvazione del progetto (DG 12/2009) -2009 Delibera di giunta di approvazione del protocollo d’intesa (DG 197/2009) -2010 primo rinnovo protocollo (per 2 anni) (DG 171/2010) -2012 secondo rinnovo protocollo (per 2 anni) (DG 168/2012) -2014 terzo rinnovo protocollo ( 3 anni – scadenza 17/12/2017) (Dg 190/2014) Questa è la dimostrazione che chi non conosce l’iter amministrativo non è la sottoscritta, ma il Consigliere Piacentini stesso, che nonostante facesse parte della vecchia giunta, non è tutt’oggi a conoscenza delle regole dell’amministrazione comunale.” Ecco, invece, le ragioni del Pd lodigiano sulla questione, riassunte da Piacentini.

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