il parere

“Baffi non si dimetterà, Italia Viva decida se prendere provvedimenti”

Il commento sul caso Baffi del consigliere regionale dem Jacopo Scandella.

“Baffi non si dimetterà, Italia Viva decida se prendere provvedimenti”
Lodi, 02 Giugno 2020 ore 10:02

La nomina di Patrizia Baffi a presidente della commissione d’inchiesta istituita in Regione per fare luce sui possibili errori attuati da parte dei vertici della sanità lombarda, come più volte ribadito, non ha per nulla convinto il Partito Democratico e i Cinque Stelle (insieme all’intera minoranza) che si sono più volte detti completamente contrari a tale scelta, chiedendo anche le dimissioni della renziana.

Abbiamo intervistato il consigliere regionale dem Jacopo Scandella per fare un po’ di chiarezza sul punto, anche perché pure il suo partito, Italia Viva, tramite il presidente Ettore Rosato ha chiesto a Baffi dimissioni mai arrivate. E oggi invece un comunicato stampa di Baffi bollato formalmente come Italia Viva sembrerebbe confermare il anche placet di Renzi sullo scompiglio lombardo.

Cosa ne pensa della nomina di Baffi?

Io non credo al collegamento Renzi-Salvini (alla coincidenza secondo la quale lo stesso giorno in cui Baffi è stata nominata presidente della commissione lombarda, in Parlamento si è votato contro il procedimento nei confronti di Matteo Salvini sul caso Diciotti proprio grazie all’astensione di Italia Viva), ma credo che Italia Viva nella persona di Patrizia Baffi abbia avuto un atteggiamento molto indulgente nei confronti della Giunta, quindi credo che da parte della maggioranza ci sia stata la volontà di scegliersi un presidente di commissione più indulgente e comodo.

Quello che è accaduto è stata una forzatura istituzionale mai successa in Lombardia: se una maggioranza si vota e elegge da sola il presidente di una commissione che spetta alle minoranza, dal nostra punto di vista ha troppo da nascondere e non vuole andare vino in fondo nell’indagine. Non siamo alla ricerca dei colpevoli ma degli errori e delle cose da migliorare per il futuro. La richiesta di chiarezza non viene solo da noi ma viene da tutti i cittadini, anche da chi ha votato Fontana e da chi lo rivoterà.

Dal nostro punto di vista questo non è il modo con cuoi cominciare a lavorare per questo genere di attività. se vieni eletto con 45 voti della maggioranza più il tuo contro il parere di chi la commissione d’inchiesta l’ha voluta (ossia la minoranza), evidentemente non sei in condizione di fare un lavoro libero.

Crede che Baffi si dimetterà?

Secondo me non si dimetterà dalla sua posizione, ma lì starà a Italia Viva decidere se sia opportuno prendere provvedimenti o meno.

“Noi procediamo parallelamente”

Stiamo programmando una serie di iniziative, un lavoro di inchiesta parallelo (non una commissione) ma un’indagine che, insieme al M5S, ci porterà ad ascoltare una serie di figure sia autorevoli che normali che hanno vissuto le problematiche legate alla gestione Covid e che ci aiuterà a capire come fare meglio in futuro. L’obiettivo finale è avere in mano gli strumenti per migliorare la condizione e la gestione di una futura emergenza che speriamo non ci sia. Pretendiamo dalla Regione che ci sia capacità di rispondere meglio rispetto agli ultimi tre mesi su tutte le questioni relative all’emergenza: dai test ai tamponi, alla sanità territoriale. Questa nostra attività di approfondimento inizierà settimana prossima e andrà avanti sicuramente fino alla pausa estiva: al ritorno poi inizierà la fase di proposta.

Giordana Liliana Monti

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