combattere il covid

Baffi (Italia Viva): “Tamponi gratuiti, un importante passo avanti”

La consigliera si è dichiarata soddisfatta per l’approvazione della mozione.

Baffi (Italia Viva): “Tamponi gratuiti, un importante passo avanti”
Basso Lodigiano, 17 Giugno 2020 ore 15:49

“In Lombardia finalmente tamponi gratuiti per i cittadini che risultino positivi ai test sierologici”: così la consigliera regionale Patrizia Baffi commenta la notizia dei test sierologici a tariffa standard e dei tamponi gratuiti. 

La nota di Patrizia Baffi

“Soddisfatta per l’approvazione della mozione che insieme con i colleghi del Consiglio Regionale abbiamo elaborato e votato all’unanimità in aula, che prevede l’esecuzione nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale dei tamponi, quindi senza alcun ulteriore costo a carico di coloro che risultassero positivi ai test sierologici ” dichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Italia Viva “Il documento, condiviso da tutto il Consiglio Regionale, rappresenta un importante correttivo a quanto previsto con la delibera 3131 del 12 maggio 2020 con cui Regione Lombardia aveva definito le condizioni per l’offerta dei test sierologici extra servizio sanitario regionale.

Un risultato importante, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza COVID frutto del lavoro di tutte le forze politiche, con cui il Consiglio oggi ha impegnato la Giunta regionale a mantenere la verifica della eventuale contagiosità per i positivi tramite tampone rinofaringeo nell’ambito della sanità pubblica gratuita e ad individuare un costo “standard” a carico del cittadino per il test sierologico” prosegue l’esponente di Italia Viva “Un documento che risponde a molte delle richieste evidenziate dai territori, laddove si prevede inoltre che tutti i conviventi di persone segnalate come positive al COVID siano sottoposti a test sierologico nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale e  che prevede inoltre l’avvio, sempre nell’ambito del SSR, di uno studio epidemiologico sulla popolazione più a rischio, quella degli over 65. Seppur con qualche mese di ritardo, oggi, con un quadro epidemiologico che sta cambiando ma che è ancora in atto, grazie all’azione del Consiglio Regionale, il tema della prevenzione è stato ricondotto all’interno dell’ambito del Servizio Sanitario Regionale, sia per quanto riguarda i costi che per quanto riguarda il controllo e la gestione. Un importante passo avanti per la tutela della salute dei cittadini lombardi ed il futuro della nostra regione”, conclude Patrizia Baffi.

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