Influenza suina nel lodigiano: è davvero allarme? Risponde il Dottor Regazzetti

Ormai si deve parlare di influenza umana.

Influenza suina nel lodigiano: è davvero allarme? Risponde il Dottor Regazzetti
Lodi, 22 Luglio 2019 ore 16:55

Si, è un’influenza che può colpire chiunque, specialmente le fasce deboli. No, non è un allarme se si prendono le necessarie precauzioni.

Influenza suina: di cosa stiamo parlando?

A seguito dei recenti casi di influenza indicata come “suina” riscontrati nel lodigiano, abbiamo contattato il Dott. Angelo Regazzetti, dirigente Medico U.O. di Malattie Infettive ASST di Lodi, che si è dettagliatamente espresso sul tema.

“Partiamo dal presupposto che la così detta “influenza suina” è stata definita i questo modo per il semplice fatto che è stata trasmessa proprio da questo genere di animali. Secondo gli esperti che hanno studiato tale patologia, nel 2009 il virus che colpiva i suini subì una mutazione genetica per cui diventò contagioso per l’uomo. Successivamente un’ulteriore trasformazione rese tale virus capace di un contagio inter-umano.

Il decorso della storia del virus ha seguito linearmente la crescita consueta delle pandemie influenzali che contagiano l’uomo: il virus è partito da un serbatoio animale (presente magari da sempre tra quella specie) e nel 2009 fece un “salto di specie” diventando contagioso per l’uomo e, successivamente, tra gli uomini. L’uomo è così diventato il veicolo della diffusione dell’epidemia. Da un caso sporadico si passa a un evento epidemico. Da allora in tutte le epidemie di influenza che negli anni si susseguono tra gli uomini, è contenuto anche il virus AH1N1, caratteristico dell’influenza suina.”

Ormai non si tratta di influenza suina ma umana

Secondo il Dott. Regazzetti:

non si fa riferimento ad un evento nuovo, non si può più parlare di influenza suina perché a partire dal 2009 è diventata un’influenza umana. Si tratta di uno dei virus influenzali con cui ci confrontiamo più frequentemente.

I vaccini anti-influenzali che ogni anno vengono somministrati soprattutto alle fasce più deboli della popolazione sono basati su estratti antigenici dei virus delle ultime epidemie, per proteggere da quelli: tra questi anche quelli dell'”influenza suina”. Chi viene contagiato da quest’ultima, in una buona parte dei casi, non si era protetto vaccinandosi. Spesso si tratta di soggetti debilitati che non hanno un sistema immunitario ben funzionante, ad esempio sono cardiopatici, diabetici o anziani, e per loro questa influenza può avere anche un decorso grave e portare alla morte. Sul piano dei numeri assoluti stiamo parlando di un’infezione che interessa decine di milioni di persone.

Deve essere chiaro a tutti che le influenze non sono malattie banali: se infatti, in contesti sanitari evoluti, presentano un tasso di mortalità dell’1 per 1.000 (1 soggetto ogni 1.000 contagiati muore per le complicazioni della malattia – e si tratta solitamente di soggetti anziani o già indeboliti da altre malattie -) un grande numero di soggetti contagiati produrrà un numero considerevole di morti. Negli Stati Uniti, ad esempio, le statistiche stimano che l’influenza stagionale sia la causa di 36.000 decessi all’anno.”

I dati statistici sulla Stagione Influenzale 2018 – 2019

Secondo il resoconto fornito da InfluNet, ad Aprile in tutta Italia 863 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 0,91 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 1,93 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 0,97 nella fascia 15-64 anni a 0,95 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,52 casi per mille assistiti.

In Lombardia sono stati 112 i medici a segnalare un totale di 171 casi di influenza su 154.480 assistiti: il totale dell’incidenza è dunque l’1.11%. Impossibile quindi parlare di allarme per l’influenza suina.

Vaccinarsi contro l’influenza

In previsione della stagione influenzale, il ministero della Salute pubblica ogni anno una circolare che contiene le raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza attraverso le misure di igiene e protezione individuale e la vaccinazione. La circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-2018” contiene sia la composizione del vaccino stagionale, sia le categorie di rischio per cui la vaccinazione è raccomandata.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019”pubblicata il 30 maggio 2018 dal ministero della Salute.

I consiglio del Dott. Regazzetti è uno:

“La vaccinazione è la più efficace misura per prevenire il contagio influenzale e le sue conseguenze”.

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