Francesca Dego e Francesca Leonardi per la Stagione di Musica

L'appuntamento è per domenica 2 febbraio 2020 alle ore 17 al Teatro alle Vigne di Lodi.

Francesca Dego e Francesca Leonardi per la Stagione di Musica
Lodi, 28 Gennaio 2020 ore 10:58

Francesca Dego e Francesca Leonardi per la Stagione di Musica del Teatro alle Vigne.

Appuntamento domenica 2 febbraio 2020

Domenica 2 febbraio 2020 alle ore 17 al Teatro alle Vigne di Lodi, Francesca Dego (violino) e Francesca Leonardi (pianoforte) suoneranno per il quinto concerto della Stagione di Musica realizzata in collaborazione con gli Amici della Musica “A. Schmid” di Lodi. Ci presentano un bel programma, con Stravinskij che guarda alla Napoli del Settecento, Respighi immerso nelle atmosfere tardo-romantiche, e CastelnuovoTedesco che ammira divertito l’opera italiana.

Suite Italienne

È l’Italia a essere celebrata dalle giovani eccellenze lombarde Francesco Dego e Francesca Leonardi impegnate qui in un programma che le ha rese protagoniste di un fortunato disco dal titolo Suite Italienne uscito nel 2018 per la Deutsche Grammophon.
La Suite Italienne n.2 di Stravinskij che verrà suonata è la versione per violino e pianoforte del balletto Pulcinella, che lo stesso compositore russo scrisse rivitalizzando in chiave neoclassica alcune musiche di Pergolesi, in parte edite ma rare, in parte del tutto sconosciute.
I caratteri cari del Novecento storico italiano: “la fluida bellezza delle melodie, l’eleganza coreutica dei ritmi, la ricchezza e varietà dei colori” (come ricorda Angelo Gilardino nelle note del disco) affioreranno con la Sonata in si minore di Respighi. A seguire i tre gioielli di Castelnuovo-Tedesco ideati come scene- ritratto di personaggi operistici: “Rosina”, “Figaro” e “Violetta”: “divertimenti armonizzati con gran gusto, pieni di ironia e pathos operistico” (Giovanni Gavazzeni, Il Giornale, 1.11.2018).

Francesca Dego

Francesca Dego è considerata fra le migliori interpreti italiane di oggi. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, il suo debutto orchestrale con i concerti di Paganini e Wolf-Ferrari insieme alla City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Daniele Rustioni e pubblicato nel 2017 ha riscosso grande consenso internazionale di critica. Nell’autunno 2018 è uscito “Suite Italienne”, il suo nuovo progetto dedicato all’estetica e all’influenza della tradizione musicale italiana sulla musica del XX secolo.
Nata a Lecco da genitori italo-americani, si esibisce sin da giovanissima con le più grandi orchestre, tra cui la Auckland Philharmonia, la Gürzenich Orchestra di Colonia, la Hallé, Het Gelders Orkest, l’Orchestre Philharmonique di Nizza, l’Orkest van het Oosten, la Real Orquesta Sinfonica di Siviglia, l’Orquesta de la Comunitat Valenciana al Palau de des Arts, la Philharmonia Orchestra alla Royal Festival Hall di Londra, la Royal Philharmonic, la Royal Scottish National orchestra e la Ulster Orchestra, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony alla Suntory Hall. In Italia Francesca collabora regolarmente con l’Orchestra Haydn di Bolzano, La Verdi di Milano, l’Orchestra della Toscana, la Filarmonica Toscanini di Parma e le orchestre dei teatri di Bari, Bologna, Genova, Torino, Trieste, Verona e La Fenice di Venezia.
Francesca scrive regolarmente per riviste musicali tra cui BBC Music Magazine, The Strad, Musical Opinion e Strings Magazine, ed è autrice di una rubrica mensile su Suonare News e del libro “Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura” pubblicato da Mondadori a febbraio 2019.
Suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697).

Francesca Leonardi

Francesca Leonardi è la prima pianista donna italiana a registrare per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon, Francesca ha infatti da poco completato l’incisione dell’integrale delle sonate di Beethoven per violino e pianoforte.
Ha iniziato lo studio del pianoforte a 3 anni e si è diplomata al Conservatorio di Milano con 10 e lode e menzione d’onore. Si è poi perfezionata presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e al Royal College of Music di Londra. Ha effettuato tournée in Giappone, Cina, Stati Uniti dove sta completando l’integrale dei concerti di Beethoven e Sud America. Svolge un’intensa attività nel campo della musica da camera collaborando con strumentisti e cantanti di fama internazionale.

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