ARRESTATO

Vende marijuana a un minorenne: in manette spacciatore di Sant’Angelo

Questa mattina è stato celebrato il rito per direttissima in collegamento web.

Vende marijuana a un minorenne: in manette spacciatore di Sant’Angelo
Lodi, 06 Maggio 2020 ore 15:04

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2020, i carabinieri della Stazione di Sant’Angelo Lodigiano hanno arrestato, nella flagranza di reato di spaccio di stupefacenti, C.D.F., un 25enne di origini rumene abitante in paese, zona Pilota, senza lavoro e già noto alle cronache giudiziarie.

 L’arresto dei Carabinieri di Sant’Angelo

L’epilogo di quella che deve essere considerata una speditiva quanto brillante attività d’indagine si è avuto all’incirca alle 16.00, quando i militari, già da un paio di ore appostati ed efficacemente “mimetizzati” nel contesto urbanistico del quartiere “Pilota”, per verificare una segnalazione circa un anomalo andirivieni di persone da un’abitazione, notano il furtivo incontro tra l’arrestato e due giovani del posto, con il primo che consegna velocemente un pacchetto agli altri due, rintanandosi subito dopo in casa. Fatti allontanare di un centinaio di metri dal luogo dell’incontro, i due giovani sono stati fermati e identificati per il 19enne T.A. e il 16enne D.P.S., entrambi di Sant’Angelo, trovati con addosso un pacchetto di cellophane contenente circa 20 grammi di marijuana, che hanno ammesso averla poco prima acquistata da un “rumeno”.

Il controllo a casa dello spacciatore

Incoraggiati dal rinvenimento della prova materiale del reato, per di più aggravato perché la cessione del narcotico è avvenuta anche a favore di un minorenne, gli stessi militari si sono immediatamente precipitati a casa dello spacciatore, dove hanno eseguito una perquisizione che ha consentito di rinvenire altri 55 grammi della stessa sostanza, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma in contanti di 690 euro, il tutto opportunamente nascosto in un cavità di un muro e scovato solo grazie all’acume dei carabinieri, che non si sono lasciati incantare dai continui dinieghi del soggetto che assicurava essersi trattato di uno scambio di persona. Come da prassi, la droga e il restante materiale sono stati posti in sequestro e trattenuti in carico, in attesa di essere poi depositati presso il competente Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Lodi, mentre il denaro è stato depositato su libretto postale fruttifero.

Oggi si è celebrato il processo per direttissima

Questa mattina, poi, dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza, è stato celebrato il processo per direttissima in modalità di video-conferenza, con il collegamento via web tra la sala stampa di questo Comando Provinciale che ha ospitato i militari operanti e l’arrestato, il Tribunale e la Procura di Lodi, nonché l’avvocato di fiducia, conclusosi con la convalida dell’arresto e la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi alla P.G. tre volte la settimana, in attesa della definizione del procedimento penale. Ad ogni modo, tutti e tre i principali attori della vicenda sono stati sanzionati per l’inosservanza delle norme anti contagio.

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