Uccise una prostituta a Lodi perché “non voleva fargli lo sconto”: 30 anni di carcere

Il 44enne Matteo Dandena ha ricevuto la condanna per quell'efferato delitto che sconvolse la città.

Uccise una prostituta a Lodi perché “non voleva fargli lo sconto”: 30 anni di carcere
18 Aprile 2019 ore 12:34

Uccise una prostituta a Lodi il 9 aprile 2017: arriva la condanna a 30 anni.

Uccise una prostituta a Lodi

Uccise una donna che si prostituiva di nascosto per mantenere i due figli. 189 coltellate inferte a una colombiana 64enne in via Moro a Lodi. Succedeva il 9 aprile 2017. Arriva la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano che ha ritenuto che l‘omidicio non fu premeditato. L’esclusione dell’aggravante non basta per ridurre la condanna a 30 anni di carcere inflitta in primo grado a Matteo Dendena.

Sconto rifiutato

Pare che alla base dell’efferata uccisione ci sia stato il rifiuto della donna di concedere uno sconto al 44enne. Il gup di Lodi Isabella Ciriaco in primo grado aveva inflitto la condanna a 30 anni di carcere, già scontata di un terzo per il rito abbreviato, riconoscendo le aggravanti dei futili motivi, della crudeltà e della premeditazione. Quest’ultima aggravante è stata rifiutata dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno accolto la richiesta del sostituto pg Gemma Gualdi di confermare la condanna a 30 anni, escludendo però la premeditazione.

Ricorso

Intanto il legale di Dendena annuncia il ricorso, sottolineando anche di aver chiesto una perizia psichiatrica sull’imputato, detenuto nel carcere di Opera, che i giudici non hanno concesso. L’uomo, catturato poche ore dopo l’omicidio, si è giustificato parlando di un “raptus”.

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