Nel Pavese

Uccide l’amico, poi simula incidente stradale: voleva incassare l’eredita

In carcere con l'accusa di omicidio volontario è finito un uomo di 48 anni.

Uccide l’amico, poi simula incidente stradale: voleva incassare l’eredita
Pavese, 11 Settembre 2020 ore 14:51

Uccide l’amico, poi simula incidente stradale: voleva incassare l’eredità. Arrestato dalla Squadra Mobile un uomo di 48 anni: questa macabra storia arriva direttamente dalla vicina provincia di Pavia.

Arrestato 48enne

Come raccontato dai colleghi di Prima Pavia, alle prime ore di stamattina 10 settembre 2020 personale di della Squadra Mobile di Pavia ha tratto in arresto il 48enne A.N. residente a Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del tribunale di Pavia su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’incidente mortale

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto dott. Mario Venditti e dal sost. procuratore Camilla Repetto, traggono origine da un incidente stradale avvenuto in località Certosa di Pavia nel pomeriggio dell’11 giugno 2019, nel corso del quale perse la vita l’80enne L.B.E.A., che si trovava a bordo dell’autovettura condotta dal citato A.N. anch’egli residente a Milano e amico del deceduto.

Le indagini

La dinamica del sinistro aveva da subito insospettito gli investigatori in quanto il veicolo era stato rinvenuto in un canale d’irrigazione di un campo, la cui posizione statica non appariva compatibile con le dichiarazioni offerte da A.N. Le complesse e meticolose investigazioni effettuate dalla Squadra Mobile hanno permesso di smascherare il simulato incidente stradale, le cui modalità, così come già precisato, erano immediatamente apparse agli occhi degli inquirenti dubbie, in relazione principalmente alle circostanze di tempo, di luogo e dalla ricostruzione dell’incidente riferita nell’immediatezza dal conducente del veicolo, consentendo di raccogliere e cristallizzare plurimi e gravi indizi di colpevolezza nei confronti dello stesso A.N. per il reato di omicidio volontario nei confronti dell’amico 80enne.

Voleva incassare l’eredità

Dalle indagini è emerso che l’omicidio era maturato presumibilmente per motivi economici di natura ereditaria in quanto la vittima, priva di parenti prossimi, aveva designato suo erede universale lo stesso arrestato. A.N. si trova attualmente ristretto presso la casa circondariale di Pavia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

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