Fermato il camionista

Sindacalisti investiti durante un sit-in davanti alla Stef di Tavazzano

Uno dei due è stato trasportato in ospedale e ha riportato delle ferite.

Sindacalisti investiti durante un sit-in davanti alla Stef di Tavazzano
Cronaca Alto Lodigiano, 19 Febbraio 2021 ore 12:18

Nella mattinata di ieri, 18 febbraio 2021, mentre alcuni lavoratori e sindacalisti manifestavano davanti ai cancelli della Stef cercando di bloccare i camion in uscita sono stati investiti da uno di questi. La manifestazione dei lavoratori era stata organizzata proprio fuori dallo stabilimento specializzato nel trasporto refrigerato situato in via Ettore Majorana a Tavazzano, in località Pezzolo.

Due persone rimaste ferite

A rimanere feriti dopo l’investimento da parte di uno dei camion che cercavano di bloccare sono stati un sindacalista italiano di 51 anni e un funzionario della Filt Cgil di Lodi di origine senegalese di 45 anni: è successo nella mattinata di ieri poco prima delle 9.

Il 51enne dopo l’investimento è stato trasportato in pronto soccorso a Lodi, dove è stato medicato e dimesso con 10 giorni di prognosi e, fortunatamente, nessuna grave frattura.

Immediatamente è partita la caccia all’uomo, scappato dallo stabilimento a bordo del camion senza prestare soccorso, che ha portato ad individuare il camionista investitore a Verano Brianza, in provincia di Monza e Brianza: si tratta di un uomo di 48 anni originario della Croazia che è stato subito denunciato per lesioni colpose e fuga.

La manifestazione era in regola

Il sit-in di protesta dei lavoratori era stato correttamente comunicato e autorizzato, iniziato quella stessa mattina alle 6, quando i primi lavoratori avrebbero dovuto attaccare con il primo turno.

Doveva essere una normale giornata di sciopero, dopo mesi difficili e di richieste, quando è avvenuto l’incidente, circa 3 ore dopo l’inizio: il gesto del camionista croato, come hanno raccontato diversi testimoni, è stato voluto. L’uomo infatti non ha accennato a fermarsi di fronte a nulla, neppure davanti ai manifestanti che sono stati centrati in pieno.

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Cosa chiedono i lavoratori

E’ da mesi, anche durante il lockdown, che i lavoratori di Tavazzano chiedono un contratto che uniformi i diritti dei lavoratori.

A spiegare esattamente le richieste è Luca Stanzione,  Segretario Generale FILT Cgil Lombardia, che chiede un miglioramento del riconoscimento economico della malattia, ticket per il rimborso del pasto, vestiario adeguato.

“Richieste che, se soddisfatte, riconoscerebbero la dignità dei lavoratori della logistica diventati indispensabili durante la pandemia e dimenticati nel corso dei mesi.
Per quanto ci riguarda la Mobilitazione continua”

Una mobilitazione che non si ferma neppure di fronte all’incidente di ieri, con lavoratori determinati a raggiungere equità che spetta loro di diritto, senza togliere che la rabbia per ciò che è accaduto ieri resta.

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