Cronaca
Corte Palasio

Shock a Corte Palasio: l'ex sindaco Repanati trovato con la gola tagliata

Il fatto lunedì sera. I vicini lo hanno sentito gridare aiuto: forse un terribile incidente domestico

Shock a Corte Palasio: l'ex sindaco Repanati trovato con la gola tagliata
Cronaca 28 Giugno 2022 ore 10:29

Shock nella piccola comunità di Corte Palasio: poco dopo le 22 di ieri, lunedì 27 giugno 2022, Pierangelo Repanati, giornalista 57enne ed ex sindaco del paese, è stato trovato morto a ridosso della sua porta di casa. A trovarlo dei vicini che poco prima avevano sentito fragorose grida d'aiuto provenire dal suo giardino.

Il decesso dell'ex primo cittadino di Corte Palasio non ha riguardato alcun malore o caso di suicidio: dagli accertamenti eseguiti durante la notte tra lunedì 27 e martedì 28 giugno e durante la mattina di martedì 28 giugno, Pierangelo Repanati sarebbe rimasto vittima di un tragico incidente domestico: l'uomo, uscendo o più probabilmente rientrando in casa, sarebbe inciampato e cadendo avrebbe sfondato una porta a vetri provocandosi profondi tagli alla gola che alla fine gli sono risultati fatali.

Tragedia nel Lodigiano: morto l'ex sindaco Pierangelo Repanati

Un avvenimento scioccante che ha lasciato a bocca aperta tutti gli abitanti del piccolo Comune di Corte Palasio, in provincia di Lodi. Pierangelo Repanati, giornalista 57enne ed ex sindaco del paese, è stato trovato morto a ridosso della porta di casa poco dopo le 22 di ieri, lunedì 27 giugno 2022. Il ritrovamento del cadavere è stato effettuato da alcuni vicini che, poco prima della tragedia, avevano sentito delle fragorose urla provenire dal giardino del 57enne. Immediatamente sono state allertate le forze dell'Ordine che subito sono accorse sul luogo del delitto.

Morto con due tagli alla gola

L'ex sindaco di Corte Palasio non sarebbe morto né per un malore, né per un caso di suicidio: Pierangelo Repanati è morto a causa di due profondi tagli alla gola che il 57enne ex primo cittadino del paese si sarebbe provocato inciampando e cadendo su di una porta a vetri. Sulla tragica vicenda, ora, le forze dell'Ordine hanno aperto le indagini. Il giornalista 57enne, quando si è verificato tutto quanto, si trovava in giardino ad annaffiare il prato di casa: forse aveva appena finito di bagnare il prato e stava rientrando in casa quando si è verificato il drammatico incidente domestico. Sul posto è arrivato anche il magistrato di turno, con i carabinieri: sono stati eseguiti i primi rilevamenti scientifici.

Chi era Pierangelo Repanati

"Era una brava persona, viveva fino a qualche tempo fa con l'anziana madre poi venuta a mancare - ricordano i concittadini che stanotte si sono ritrovati davanti a casa sua, increduli di quanto accaduto -. Recentemente aveva insistito affinché nell'abbazia di Abbadia Cerreto, a pochi chilometri da dove abitava, tornasse la celebrazione della Messa in latino. Era molto credente, cattolico praticante".

Da una decina d'anni Repanati svolgeva attività di consulenza presso uno studio di Lodi, situato in via Corte Eghezzone.

Anche su Facebook arrivano i primi messaggi di cordoglio per la sua scomparsa. Queste le parole dell'amica Viviana Marchesa delle Rose:

"Il carissimo Amico Pierangelo Repanati è stato strappato alla vita nel modo più tragico. Un Giornalista col pallino della verità. Un Amico sincero. Un Uomo di Fede. Una rarità. Una perdita devastante. Dio uno e trino ti accolga con abbraccio paterno, fraterno e materno".

Il sindaco: "Fatto gravissimo, siamo a disposizione"

Dal canto suo l'attuale sindaco Claudio Manara parla di un "fatto gravissimo" nei riguardi del quale la comunità di Corte Palasio sta attendendo che i carabinieri facciano luce. Sempre il sindaco ha dato massima disponibilità alle indagini, nella speranza che le telecamere all'ingresso del paese possano aver ripreso immagini utili a chiarire quanto accaduto. Disponibilità che però, considerata la rapida evoluzione delle indagini, potrebbero rivelarsi non necessarie nel caso in cui venisse confermato l'incidente domestico. Da parte dell'ente locale rimane comunque valida la disponibilità a collaborare a tutto tondo con gli inquirenti.

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