Cronaca
Ha 59 anni

Scomparsa a settembre in Svizzera: ritrovata a Somaglia in stato confusionale

Attualmente si trova ricoverata in ospedale a Codogno

Scomparsa a settembre in Svizzera: ritrovata a Somaglia in stato confusionale
Cronaca Lodi, 17 Febbraio 2023 ore 14:43

Donna scomparsa in Svizzera e ritrovata dai Carabinieri a Somaglia: identificata con la collaborazione dell’ambasciata svizzera in Iitalia e la polizia cantonale del Canton Ticino.

Scomparsa in Svizzera

Si chiama Pluss Bunyern, la donna cinquantanovenne svizzera di origine thailandese, rintracciata dai Carabinieri della Compagnia di Codogno. La donna era scomparsa dal Canton Ticino il 15 settembre 2022 e da quel giorno non si avevano più sue notizie. Dalla sua scomparsa ha girovagato sul territorio italiano senza una precisa meta, fino ad arrivare nel Comune di Somaglia della provincia di Lodi, dove la sera dello scorso 15 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Codogno hanno proceduto al suo controllo all’interno di un locale pubblico.

Ritrovata a Somaglia

In quella circostanza, la donna, in evidente stato confusionale, venne trasportata presso l’Ospedale di Codogno ed lì ricoverata. Priva di documenti di riconoscimento e non in grado di riferire sulle proprie generalità, venne sottoposta ai rilievi fotodattiloscopici che però non consentirono – nell’immediatezza – di dare un nome e un cognome alla povera donna.

L'identificazione

Il successivo esito dattiloscopico fornì però un dato importante, meritevole di approfondimento: nel corso delle precedenti identificazioni, la donna aveva riferito di essere cittadina svizzera. A questo punto i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Codogno con la collaborazione dell’Ambasciata Svizzera in Italia e con il supporto della Polizia cantonale del Canton Ticino sono riusciti a risalire all’identità della donna, avendone la certezza proprio nella giornata di ieri, giovedì 16 febbraio 2023, grazie agli accertamenti contestuali delle autorità elvetiche.

Sono in corso contatti con i familiari per organizzare il rientro in patria della donna che attualmente è ancora degente presso l’Ospedale di Codogno.

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