estate 2020

Rientro in italia dalle vacanze: le indicazioni di Ats a seconda del Paese in cui si è stati

Ci sono delle regole da rispettare, soprattutto se si rientra da determinati Stati.

Rientro in italia dalle vacanze: le indicazioni di Ats a seconda del Paese in cui si è stati
Lodi, 12 Agosto 2020 ore 11:10

Rientro in italia dalle vacanze: le indicazioni di Ats. Ci sono delle regole da rispettare, soprattutto se si rientra da determinati Paesi.

Rientro in italia dalle vacanze

Come riporta Prima Monza, sono state diffuse le indicazioni da seguire per i connazionali che rientrano in Italia da una vacanza dall’estero. Di seguito le regole che vanno rispettate.

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana (a decorrere dal 9 luglio 2020) Kosovo, Montenegro e Serbia (a decorrere dal 16 luglio 2020).

Le sole eccezioni al divieto sono le seguenti:

a.   cittadini di Stati UE, di Stati parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020 o al 16 luglio 2020.

b.   equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto

c.   funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, al personale militare, italiano e straniero, nell’esercizio delle loro funzioni

Per le persone di cui è consentito l’ingresso vi è l’obbligo di comunicare immediatamente al Dipartimento di Prevenzione il proprio ingresso in Italia; ad esclusione dell’equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto, si applica l’obbligo di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria.

Niente obbligo di isolamento per questi paesi

Se si entra in Italia dai seguenti Stati:  Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco non vi è obbligo di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria, né di comunicazione dell’ingresso al Dipartimento di Prevenzione.

Stati con obbligo di comunicazione

Se si entra in Italia da un altro Stato, diverso da quelli indicati in colore verde oppure nei 14 giorni precedenti la data di ingresso in Italia si è soggiornato in uno Stato diverso da quelli indicati  (es. rientri in Italia dalla Francia il 2 luglio 2020, ma sei arrivato in Francia dagli Stati Uniti il 17 giugno 2020 o nei giorni successivi) vi è l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Prevenzione e l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 14 giorni dalla data di ingresso.

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