moderato ottimismo

Riapertura tra Regioni: non solo “RT”, gli indicatori sono 21. In Lombardia segnali positivi VIDEO

L'algoritmo su cui si basa l'Istituto Superiore di Sanità fa riferimento a 21 valori che esaminano i singoli aspetti della malattia.

Lodi, 29 Maggio 2020 ore 14:33

Riapertura tra Regioni, professor Signorelli: In Lombardia segnali positivi. Non c’è solo l’indicatore “RT”, i valori di riferimento sono 21.

Riapertura tra Regioni

“Non esiste solo l’indicatore ‘RT’ per stabilire se una ragione è più o meno a rischio. L’algoritmo su cui si basa l’Istituto Superiore di Sanità fa infatti riferimento a 21 valori che esaminano i singoli aspetti di questa malattia (ricoveri, dimissioni, guarigioni, nuovi casi, e altri)”.

Lo ha detto il professor Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica  all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e all’Università di Parma.

“Bisogna leggere tutti gli indicatori – ha spiegato Signorelli – e avere molta cautela, in particolare per quelli che derivano da nuovi casi. Più che ai dati della singola giornata è necessario fare attenzione ai trend che, in Lombardia, sono in diminuzione. A oggi infatti calano i ricoverati in terapia intensiva e negli ospedali. Tutto lascia intendere, dunque, che possiamo guardare avanti con un moderato ottimismo”.

Urgenze di tipo respiratorio rientrate alla normalità

“E’ importante – ha proseguito Signorelli – sottolineare un altro segnale importante: in Lombardia, dove c’è una centrale unica per le chiamate di emergenza urgenza, nelle ultime settimane si è tornati, per le urgenze di tipo respiratorio, ai livelli antecedenti il Covid, con pochissimi pazienti nei Pronto Soccorso e quasi nessuno grave da determinare accessi alla terapia intensiva”.

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