Cronaca
Morte annunciata

Perde casa e lavoro e si suicida in diretta Facebook, da sei mesi viveva in una tenda

La tragedia a Lodi Vecchio nel tardo pomeriggio di venerdì.

Perde casa e lavoro e si suicida in diretta Facebook, da sei mesi viveva in una tenda
Cronaca Lodi, 10 Ottobre 2021 ore 15:27

Perde casa e lavoro e si suicida in diretta Facebook: il dramma di Vittorio Miolla che da sei mesi viveva in una tenda.

Perde casa e lavoro e si suicida in diretta Facebook

Vittorio Miolla, aveva 49 anni. Dopo aver perso lavoro e casa viveva in una tenda da sei mesi. Venerdì, Vittorio ha deciso di togliersi la vita. Si è impiccato ad un albero in un campo non distante dalla tenda in cui viveva. Ma sconcertante è il fatto che il suicidio è avvenuto in diretta Facebook.

Inutili i soccorsi

I carabinieri della stazione di Lodi Vecchio sono stati allertati da una conoscente dell’uomo che collegata ai social ha assistito  impotente alla scena. Quando, poco dopo le 19, i militari sono arrivati sul posto, la telecamera dello smartphone era ancora attiva. Ma il corpo di Vittorio era ormai senza vita.

"Papi l'americano"

Il 49enne era molto conosciuto in paese, si faceva chiamare "Papi l'americano" ed era un grande fan di Vasco Rossi. Prima di perdere il lavoro a causa di un ictus, aveva lavorato in un’azienda chimica del territorio. Poi, in seguito alla separazione dalla moglie, aveva perso anche la casa. Viveva solo con il reddito di cittadinanza e ormai da sei mesi abitava in una tenda accampata non lontano dall’autostrada Milano-Napoli.

Il tragico epilogo

Aveva rifiutato anche l’aiuto dei servizi sociali, che gli avevano offerto un alloggio in case di accoglienza o alloggi protetti. Ma il freddo, che cominciava a farsi sentire, aveva cominciato a minare il suo equilibrio. Vittorio era solito registrare una diretta Facebook ogni mattina dalla sua tenda per raccontare la sua vita e in una di queste dirette aveva affermato di volerla fare finita: "Un'altra notte al freddo non la passo".

Ma ultimamente "sembrava più sereno", dice una conoscente. Aveva trovato anche un lavoretto e grazie all'interessamento del Comune, un posto in un dormitorio di Lodi. Difficile capire cosa, venerdì, abbia fatto precipitare la situazione.