protezione fauna selvatica

Operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale di Lodi, inseguiti e fermati tre cacciatori non autorizzati

I bracconieri stavano utilizzando strumenti vietati.

Operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale di Lodi, inseguiti e fermati tre cacciatori non autorizzati
Cronaca Lodi, 26 Febbraio 2021 ore 08:18

Polizia provinciale e Locale di Lodi sventano un’operazione di bracconaggio.

Operazione antibracconaggio della Polizia provinciale di Lodi

Si è conclusa alle 21.45 della sera di mercoledì 24 febbraio 2021, un’operazione antibracconaggio
condotta nelle campagne tra Orio Litta e Senna Lodigiana, dal Comando di Polizia Provinciale e Locale di Lodi, guidato dal Comandante Fabio Germanà.

L'inseguimento e il fermo

Su segnalazione dei residenti della zona, le forze di polizia sono intervenute intorno alle 18.00 e, con il supporto di alcune guardie giurate venatorie volontarie, hanno dato il via a un inseguimento, anche appiedato, che si è protratto per quasi quattro ore, fino alla cattura dei soggetti: tre italiani, rispettivamente classe 1985, 1991, e 2003, residenti a Chignolo Po, Massalengo e Orio Litta.

I tre al momento sono indagati ai sensi dell’art. 110 del Codice penale (concorso in reato), per
violazione della legge n.157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio.

Volevano abbattere animali di grossa taglia

Sul posto è stato infatti sequestrato un faro alogeno di cui è vietato l’utilizzo, insieme a un fucile, modello “Redmington 700”, calibro 270, probabilmente destinati all’abbattimento di cinghiali, caprioli o altri animali selvatici di grossa taglia. L’accusa è inoltre quella di aver contravvenuto alla legge regionale sulla caccia (n.17/2004) che definisce il calendario della stagione terminata il 31 gennaio scorso.

Il ringraziamento del sindaco

A margine dell’operazione il Sindaco Sara Casanova ha ringraziato i Comandi Provinciale e Locale di Lodi per il successo dell’operazione:

“L’intervento condotto dalle forze di polizia ha dimostrato la versatilità dei nostri agenti e la capacità di portare a termine un’operazione di pedinamento complessa. Ringrazio i due comandi, intervenuti con la supervisione del comandante Germanà per l’impegno dedicato che ha portato all’identificazione dei responsabili”.