Omicidio Ornago cadaveri tenuti in casa, fermato fratello e zio delle 2 vittime

Un duplice omicidio per il quale c'è un fermato, il fratello e zio delle vittime che avrebbe convissuto per una settimana con i corpi senza vita nell'appartamento.

Omicidio Ornago cadaveri tenuti in casa, fermato fratello e zio delle 2 vittime
11 Febbraio 2018 ore 21:02

Omicidio Ornago: trovati vestiti insanguinati in lavatrice, gli inquirenti sentiranno presto il sospettato.

Omicidio Ornago: le vittime e la scoperta dei corpi

Sono Amalia Villa di anni 84 e Marinella Ronco di anni 52 le due donne, madre e figlia, trovate morte ieri pomeriggio in casa a Ornago. Il fratello di Amalia, Paolo Villa, che viveva con le due donne, si è sentito male presso il bar di fronte all’abitazione, ed è stato trasportato in seguito all’ospedale di Vimercate presso il quale si trova tutt’ora, piantonato. I conoscenti in seguito al malore dell’uomo hanno pensato di avvisare la sorella e la nipote; è così che è avvenuta la macabra scoperta. I due cadaveri sono stati rinvenuti nell’appartamento che le donne condividevano con Paolo Villa, fermato nella notte dai carabinieri.

I vicini lamentavano cattivo odore

“C’era una puzza terribile, la sentivamo da parecchio e volevamo anche interpellare anche il Comune. Ogni giorno la puzza era sempre più forte. Si sentiva quando si passava vicino a quella porta. Qualcosa non va mi dicevo. Mi sento in colpa perché non abbiamo potuto farlo prima”. Questa la testimonianza di una vicina di casa. Un cattivo odore che sentiva anche un’inquilina del sesto piano, come ha raccontato al Giornale di Monza “ma non potevamo immaginare un orrore simile”. Da giorni chi vive nella palazzina di via Santuario, dove ieri pomeriggio sono stati trovati i cadaveri delle due donne, percepiva questo fetore nauseabondo, senza però capirne il motivo.

Un decadimento improvviso

Una vicina racconta: “Lo vedevamo strano, e spesso era ubriaco”. Tutti però parlano bene di Paolo Villa, molto conosciuto in paese per il suo impegno nel sociale, anche se ultimamente – da quel che emerge dalle testimonianze -c’era stato un decadimento fisico, era trasandato. “Era gente riservata. Che cosa pensiamo? Non ci siamo accorti di nulla”. Il 75enne è molto conosciuto in paese, dove è volontario in moltissime associazioni (l’Auser, ma anche Avis, Aido, in ambito sportivo tra i fondatori della Nino Ronco ciclismo e del Milan club). Talmente attivo socialmente da essere premiato come “Ornaghese dell’anno” dal sindaco di allora, Maurizia Erba. Pare che avesse recentemente anche subito il ritiro della patente e che ciò lo avesse molto provato psicologicamente.

Vestiti insanguinati nella lavatrice

Villa verrà probabilmente sentito nelle prossime ore dagli inquirenti. A quanto si è appreso, però, i carabinieri di Vimercate e del Nucleo Investigativo di Monza avrebbero raccolto sufficienti indizi a suo carico per far scattare il fermo. Ancora nessuna arma è stata trovata. Sembra che gli accertamenti degli specialisti dell’Arma, intervenuti in via Santuario, si siano concentrati per ore vicino ad un calorifero dell’abitazione, accanto al quale sono state trovate copiose tracce di sangue, successivamente ripulito. Anche nella lavatrice dell’abitazione sono stati ritrovati degli abiti sporchi di sangue.

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