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Nati 4 cuccioli di falco pellegrino sui tetti lodigiani: un successo per la specie protetta

Una buona notizia che arriva proprio dal nostro territorio.

Nati 4 cuccioli di falco pellegrino sui tetti lodigiani: un successo per la specie protetta
Lodi, 09 Giugno 2020 ore 12:26

Annata straordinaria per i falchi pellegrini nidificanti in Provincia di Lodi! Entrambe le coppie presenti nel nostro territorio si sono riprodotte con successo nel mese di maggio nei siti monitorati da anni dal Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano (GROL). A raccontarlo è lo stesso Gruppo su Facebook.

Falchetti nati da due coppie di adulti

Come racconta GROL, la prima coppia è quella presente sulla Centrale Sorgenia di Turano/Bertonico. Nella cassetta nido in legno, fatta e posizionata dai soci del Grol a 85 metri d’altezza in una finestra della struttura che contiene i due camini, sono nati 2 pulli dalla femmina della coppia già osservata dal 2012, mentre il maschio è cambiato. L’ultima riproduzione, portata a termine con successo risaliva al 2016.
La seconda coppia, presente sulla Centrale E.P. Produzione di Montanaso/Tavazzano, è formata probabilmente da nuovi falchi, in quanto il sito di nidificazione è stato disertato dai rapaci per alcuni anni, (l’ultima riproduzione è del 2014). A Tavazzano il nido, una semplice struttura di mattoni riempiti di argilla espansa, installato sul camino in disuso della Centrale termoelettrica (a 250 mt. di altezza, nel 2013), è servito alla nuova coppia per portare a termine la cova che ha visto la nascita di 2 pulli.

I cuccioli si sono già involati

Nei prossimi mesi, con il permesso delle società proprietarie degli impianti, i volontari del Grol andranno a sostituire l’argilla e a pulire i due nidi. La notizia della nascita dei quattro falchi è stata resa pubblica solo ora in quanto ormai i giovani rapaci si sono involati con successo. Il Falco pellegrino è una specie protetta, che in situazioni naturali nidifica sulle scogliere e le pareti rocciose. Da almeno quindici anni la specie ha iniziato a frequentare anche le zone di pianura, occupando gli edifici più alti, come appunto le centrali elettriche. Avendo il Grol censito da molti anni la presenza dei falchi sul territorio, i volontari dell’associazione hanno creato sulle due centrali elettriche i manufatti ideali perché questi rapaci potessero riprodursi con successo. Il tutto è avvenuto grazie alla collaborazione con gli enti gestori dei due impianti industriali, che quest’anno, durante il lockdown, hanno comunque monitorato la nidificazione dei pellegrini, informando successivamente il Grol.
L’auspicio è che, prima o poi, possano essere collocate due webcam nei pressi dei nidi in modo da poter consentire a tutti gli appassionati di osservare la nidificazione, senza arrecare alcun disturbo agli uccelli.

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