FINO AL 7 GIUGNO

Lodi, assembramenti nei locali: il sindaco Casanova passa ai fatti e firma un’ordinanza. Ecco le nuove restrizioni

"L'ordinanza che ho firmato ha validità fino al 7 di giugno. Spero che il mio appello a una maggiore responsabilità arrivi a tutti forte e chiaro e che non occorra irrigidire ulteriormente queste limitazioni".

Lodi, assembramenti nei locali: il sindaco Casanova passa ai fatti e firma un’ordinanza. Ecco le nuove restrizioni
Lodi, 31 Maggio 2020 ore 10:03


(Metti l’audio e ascolta il videoservizio) 

Il Sindaco di Lodi ha firmato un’ordinanza contigibile e urgente che modifica le modalità di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande da parte delle attività commerciali e dei pubblici esercizi.

L’ordinanza della Casanova

La decisione è stata presa a causa dei ripetuti episodi di assembramento e di violazione dell’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione che si sono verificati all’esterno di bar e ristoranti, dal 18 maggio, con l’allenamento delle misure restrittive anticontagio, in particolare nella fascia oraria serale e notturna dei fine settimana. Nonostante gli specifici servizi di controllo delle forze di polizia e il proficuo confronto avviato con le associazioni di categoria e i gestori delle attività, in alcune circostanze, a causa del sovraffollamento, non è stato possibile garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e del corretto uso delle protezioni di naso e bocca, soprattutto nell’area del centro storico delimitata da Corso Umberto e Via Volturno, caratterizzata da una significativa concentrazione di locali.

“Spero che il mio appello arrivi forte e chiaro”

“Nonostante l’attività di informazione, sensibilizzazione e controllo che la nostra Polizia locale e le altre forze dell’ordine stanno svolgendo da due settimane e i ripetuti appelli a vivere con prudenza questa fase di ripresa, anche ieri sera, centinaia di persone hanno affollato i locali del centro, trasgredendo le norme antiassembramento e di prevenzione del contagio. Confrontandoci con le associazioni di categoria e con i gestori dei locali, siamo arrivati alla conclusione che purtroppo, almeno per il momento, l’unico modo per evitare che situazioni del genere si ripetano, con potenziali gravi ripercussioni sulla sicurezza e sulla salute pubblica, è quello di adottare regole più severe. L’ordinanza che ho firmato ha validità fino al 7 di giugno. Spero che il mio appello a una maggiore responsabilità arrivi a tutti forte e chiaro e che non occorra irrigidire ulteriormente queste limitazioni”, così il Sindaco di Lodi Sara Casanova.

Il contenuto dell’Ordinanza

L’Ordinanza sindacale dispone in via sperimentale le seguenti misure valide in tutta la città di Lodi
nelle giornate di venerdì, sabato e domenica fino al 7 giugno e di lunedì 1 giugno (prefestivo) e martedì 2 giugno (festivo), dalle ore 20 fino alle ore 7 del giorno successivo:
1) è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche da parte dei negozi di vicinato, delle attività artigianali, dei distributori automatici e delle medie strutture di vendita (supermercati, ipermercati, etc.);
2) resta consentita l’attività di consegna a domicilio di alimenti e bevande anche alcoliche;
3) dalle ore 19 è prevista la delimitazione con transenne di una zona compresa tra Corso Umberto e via Volturno, con accessi dal civico 14 di Corso Umberto e dall’intersezione tra Via Volturno e Via Strepponi e con uscite da Piazza Broletto e dal civico 65 di Corso Umberto. Gli ingressi e le uscite saranno costantemente presidiati da personale, selezionato e retribuito dai pubblici esercizi presenti nell’area che contingenterà anche a vista il flusso di persone, con l’ausilio della Polizia locale.
4) la Polizia locale e le forze dell’ordine potranno ordinare agli esercenti di serrare i locali se, nonostante le misure di prevenzione adottate, dovessero verificarsi situazioni di assembramento.
La violazione delle disposizioni dell’ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita con la sanzione amministrativa da Euro 400,00 ad euro 1.000,00 e la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

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