Salerano sul Lambro

Lavorava in nero e percepiva il reddito di cittadinanza: denunciata, dovrà restituire tutto

I controlli sono stati effettuati dai Carabinieri di Lodi Vecchio.

Lavorava in nero e percepiva il reddito di cittadinanza: denunciata, dovrà restituire tutto
Cronaca Lodi, 12 Agosto 2020 ore 17:13

Lodi Vecchio: scoperto lavoratore in nero percettore del reddito di cittadinanza.

I Controlli dei Carabinieri di Lodi Vecchio

I Carabinieri della Stazione di Lodi Vecchio, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lodi, hanno organizzato, nell’ambito delle verifiche del rispetto delle misure di contenimento del covid-19, diverse ispezioni agli esercizi pubblici del territorio, verificando anche il rispetto della normativa in materia di sicurezza dei luoghi del lavoro.

Riscontrate diverse violazioni

Fra i locali controllati in due, uno in Salerano e l’altro in Casaletto Lodigiano sono purtroppo state riscontrate violazioni al D.P.C.M. 11 giugno 2020, decreto che nell’allegato 9 disciplina le prescrizioni che gli esercizi pubblici avrebbero dovuto mantenere durante la riapertura, in linea con la situazione di rischio contagi, riscontrando l’assenza della riorganizzazione degli spazi, in riferimento anche alla dislocazione degli apparecchi elettronici da gioco, che nello stato in cui erano non potevano evitare la formazione di assembramenti di persone, impedendo di fatto il mantenimento della distanza di un metro di separazione fra gli utenti.

Lavoratrice in nero a Salerano sul Lambro: percepisce il reddito di cittadinanza

In un esercizio di Salerano sul Lambro, oltre a riscontrare citata inadempienza amministrativa, i Carabinieri hanno riscontrato la presenza di una donna che esercitava le proprie mansioni completamente in nero, tale G.N. del luogo, la quale al termine degli accertamenti è risultata anche percettrice di reddito di cittadinanza. Per queste ragioni l’esercente verrà sanzionato e denunciato alle competenti autorità, mentre la lavoratrice, sul suo conto sono in corso delle verifiche, verrà denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche non dovute.

Già avviata la procedura per la revoca dei benefici, oltre che la restituzione delle somme indebitamente percepite. I controlli proseguiranno durante tutto il periodo estivo.

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