Transumanza patrimonio Unesco… e a Lodi tornano i lupi VIDEO

Altri avvistamenti erano stati registrati tra Turano a Secugnago e tra Santo Stefano e Caselle Landi.

Alto Lodigiano, 12 Dicembre 2019 ore 10:49

Il caso è come spesso accade sarcastico. Esattamente nel giorno in cui esce la notizia della transumanza decretata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, coincidenza vuole che arrivi la notizia del ritorno dei lupi nelle campagne del Lodigiano. Verrebbe da dire… dal produttore al consumatore.

A Lodi sono tornati i lupi

In realtà è il nostro immaginario a fare due più due. E’ un’incursione sporadica quella immortalata nel video di Bruno Anelli, che ha incrociato un bellissimo esemplare (ma non è stato il solo, un altro filmato ha sorpreso sei animali fra Turano a Secugnago e ancora prima avvistamenti erano stati registrati a tra Santo Stefano e Caselle Landi).

Il lupo sorpreso da Bruno Anelli

Del “problema lupo” avevamo già parlato in passato.

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Sul tema aveva preso posizione anche l’assessore lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi:

“Nessuno mette in dubbio il valore della biodiversità, ma a fronte però di una densità di lupi tale da generare situazioni oggettive che fanno venir meno la sicurezza delle popolazioni, servono azioni condivise di prevenzione e gestione”.

Transumanza patrimonio dell’Unesco

In questo contesto in parallelo un fenomeno che sulle strade della Bassa non è raro: ovvero, vedere pecore al seguito del loro pastore. Un rito antichissimo, la transumanza, che è un pezzo fondamentale della cultura agricola d’Italia. Lo ha riconosciuto ora anche l’Unesco, proclamando ieri, mercoledì 11 dicembre 2019, la transumanza nelle regioni delle Alpi e del Mediterraneo, un “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. A proporre la candidatura è stata l’Italia, insieme all’Austria e alla Grecia.

La transumanza

Il Comitato intergovernativo dell’Unesco riunitosi a Bogotà, in Colombia ha approvato la richiesta di tutela avanzata nel 2017, per tutelare una pratica ancora oggi diffusa in tutta Italia.

“Sia nel Centro Sud – spiega soddisfatta Coldiretti – dove sono localizzati i Regi tratturi, partendo da Amatrice e Ceccano nel Lazio ad Aversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, da Frosolone in Molise al Gargano in Puglia. Pastori transumanti sono ancora in attività anche nell’area alpina, in particolare in Lombardia e nel Val Senales in Alto Adige. Il voto positivo dell’Unesco – evidenzia la Coldiretti – certifica il valore della tradizionale migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che, insieme ai loro cani e ai loro cavalli, si spostano dalla pianura alla montagna, percorrendo le vie semi-naturali dei tratturi, con viaggi di giorni e soste in luoghi prestabiliti, noti come “stazioni di posta”.

DA GIORNALEDITREVIGLIO.IT: La crisi della pastorizia: perso un milione di pecore

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