DENUNCIATO

In moto senza casco, senza patente e senza assicurazione 

Diverse le denunce effettuate dai Carabinieri lodigiani in questi giorni.

In moto senza casco, senza patente e senza assicurazione 
Lodi, 05 Giugno 2020 ore 16:51

Cinque denunciati durante il servizio ad alto impatto dei Carabinieri: quattro di loro per resistenza a Pubblico Ufficiale.

I controlli dei Carabinieri lodigiani

Tra il 3 e 4 giugno scorsi i carabinieri delle Stazioni di Sant’Angelo Lodigiano e Cavenago d’Adda, assieme a quelli della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lodi, in concomitanza con la fine del “lockdown” e l’inizio della “fase 3”, hanno ripreso a svolgere i servizi a “Alto Impatto”, nella previsione che il “liberi tutti” avrebbe potuto riaccendere il preoccupante fenomeno della guida sotto l’influenza di alcool e dei reati predatori, reati solo sopiti dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Mai presentimento fu più indovinato, giacché all’esito del servizio sono stati ben quattro i soggetti denunciati per resistenza, violenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, con un quinto denunciato per furto in supermercato.

I fatti scatenanti le denunce

Il tourbillon di denunce ha visto coinvolta la 65enne P.L. di Sant’Angelo Lodigiano, fermata dai carabinieri del posto il 3 giugno in prossimità dell’orario di chiusura del supermercato “Famila”, con addosso 50 euro di generi alimentari appena rubati dagli scaffali e che aveva provato a portare fuori senza pagare, venendo smascherata dall’antitaccheggio delle casse. Nel proseguimento del servizio i carabinieri hanno dovuto, poi, fronteggiare ben tre distinte situazioni di una certa criticità dovute all’abuso di alcol da parte dei soggetti attori, tutti deferiti per resistenza, violenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Troppo alcol

I primi a incorrere nei rigori di legge sono stati Q.R.Q.S., 23enne dell’Ecuador residente a Sant’Angelo Lodigiano e S.L.B., 21enne originario della Costa D’Avorio, pure lui di Sant’Angelo, entrambi gravati da pregiudizi penali, che alle prime ore dell’alba del 4 giungo sono stati rincorsi e bloccati dai carabinieri di Sant’Angelo dopo aver rubato una ventina di bottiglie di birra dal “kebap” di quella Piazza Caduti, nel quale si erano introdotti dopo averne forzata la saracinesca con una spranga di ferro, rinvenuta assieme alla birra nel bagagliaio dell’Alfa Romeo di proprietà dell’ecuadoregno, bloccata poco dopo con i due che hanno cercato invano di nascondersi. I due stranieri, però, non contenti del danno all’esercente e dopo aver già violato la legge, prima di arrendersi hanno anche opposto resistenza proferendo insulti e minacce all’indirizzo degli operanti, che per nulla intimoriti, hanno smorzato sul nascere ogni loro velleità.

In moto senza casco, senza patente e senza assicurazione

Gli stessi carabinieri che poco più tardi hanno proceduto al controllo di uno scooter Malaguti, il cui il conducente e proprietario, il 36enne P.D., abitante a Castiraga Vidardo, già noto alle stesse Forze dell’Ordine, guidava senza casco, sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita e con la moto priva della copertura assicurativa. Sta di fatto che durante il controllo ha iniziato a inveire contro i militari con frasi minacciose, con l’unito effetto di insospettirli tanto che, approfondendo le verifiche, nel vano porta oggetti hanno trovato un grosso martello da carpentiere del quale P.D. non ha saputo fornire alcuna plausibile spiegazione circa il porto, vietato, beccandosi anche una denuncia in tal senso e venendo proposto per il foglio di via obbligatorio.

Ubriaco molesta gli altri clienti

L’ultimo episodio di ordinaria follia è stato brillantemente affrontato e risolto dai carabinieri di Cavenago d’Adda, che durante la notte del 4 giugno sono dovuti intervenire nel ristorante-pizzeria “Tarantasio Stube” di Crespiatica, perché tale M.R., 37enne di origini ucraine abitante in paese, in evidente stato di alterazione psico-fisica da alcol, stava infastidendo gli altri avventori dopo essersi volontariamente ferito alla mano sinistra con i cocci di un bicchiere rotto, rifiutando le cure dei sanitari del 118. A nulla sono valsi gli strenui tentativi di calmarlo esperiti dai carabinieri e dai poliziotti, intervenuti in loro ausilio, verso i quali l’energumeno ha opposto viva resistenza, costringendoli a ricorrere all’uso dello spray “oleoresin capsicum” in dotazione alle Forze di Polizia per contenerne l’aggressività e la pericolosità. Tanta è stata la sua furia nell’opporre resistenza, infatti, che uno dei carabinieri ha riportato lievi escoriazioni fortunatamente senza nessuna seria conseguenza fisica. Quando finalmente e, a fatica, è stato visitato, all’ucraino è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 4,5 g/l. che, se rapportato allo 0,5 g/l che fissa il tasso minimo consentito per non incorrere nelle sanzioni, ben si comprende quale fosse lo stato di alterazione in cui si trovava al momento dell’intervento, e perché è risultato così problematico venirne a capo. Tutta la refurtiva rinvenuta è stata restituita ai rispettivi aventi diritti, mentre la barra in ferro e il martello da carpentiere sono stati sottoposti a sequestro e assunti in carico, in attesa di essere depositati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Lodi.

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