DENUNCIATO

In giro per spacciare: la beffa di un 19enne incurante di leggi e divieti

Il suo atteggiamento sospetto ha dato nell'occhio.

In giro per spacciare: la beffa di un 19enne incurante di leggi e divieti
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Il suo atteggiamento sospetto ha dato nell'occhio. Non solo il giovane 19enne era in giro per commettere il reato di spaccio, ma lo faceva anche quando è stato espressamente richiesto di rimanere a casa. E no, non si può certo dire che "dovesse lavorare".

Denunciato dai Carabinieri

Il pomeriggio dello scorso lunedì 16 marzo 2020 i Carabinieri della Stazione di Zelo Buon Persico, durante uno dei tanti servizi di controllo del territorio svolti per contenere la diffusione del contagio epidemico da Covid-19, nel pattugliare i campi prossimi al Santuario di San Giovanni al Calandrone di Merlino, hanno notato un giovane che, accortosi della loro presenza, ha cercato immediatamente di allontanarsi senza dare troppo nell’occhio.

Inchiodato dall'atteggiamento sospetto

Purtroppo per lui, però, il suo atteggiamento sfuggente ha insospettito all'istante i militari, che gli si sono avvicinati identificandolo per G.M., un 19enne del posto, abitante a pochi passi dal Santuario, il quale, alla richiesta delle motivazioni che lo avevano portato a fermarsi in quel luogo aperto, ha farfugliato poche parole senza senso, acuendo il sospetto che potesse nascondere qualcosa. Da qui la decisione dei militari di sottoporlo a perquisizione personale e il ritrovamento di quattro confezioni di cellophane, ben occultate in una tasca interna del giubbotto, risultate contenere cocaina per un peso complessivo di due grammi. Siccome il tipo di confezionamento e la quantità di ogni singola confezione erano sintomatici di una potenziale attività di spaccio, gli operanti si sono recati a casa del soggetto, perquisendo a fondo la sua camera da letto, dove hanno trovato un bilancino elettronico di precisione, evidentemente utilizzato per misurare il peso delle “dosi” destinate al mercato illecito. Sia lo stupefacente che il bilancino elettronico sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di depositarli all’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Lodi, unitamente agli atti diretti alla Procura della Repubblica nei quali G.M., fino a quel momento incensurato, è denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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