coronavirus e test

I primi test sierologici evidenziano più persone in quarantena di quante effettivamente infettate

"La maggior parte dei cittadini e’ potenzialmente suscettibile e si rende quindi necessaria la massima prudenza in vista della ripartenza”.

I primi test sierologici evidenziano più persone in quarantena di quante effettivamente infettate
Lodi, 01 Maggio 2020 ore 10:33

Parla l’esperto: “La maggior parte dei cittadini e’ potenzialmente suscettibile e si rende quindi necessaria la massima prudenza in vista della ripartenza”.

Il commento di Gallera

“Sono 17.278 i test sierologici sui soggetti sottoposti a quarantena fiduciaria domiciliare effettuati dal 23 aprile scorso in alcune ATS della Lombardia. Dall’analisi dei primi esiti, effettuata dal prof. Fausto Baldanti del San Matteo di Pavia, sembra emergere che sono stati messi in quarantena molti piu’ soggetti di quanti non siano entrati realmente in contatto con il virus. Le misure di contenimento messe in atto dalla Regione dunque sono state efficaci perche’ hanno permesso di proteggere, tempestivamente e indipendentemente dal tampone, i contatti stretti di coloro che avevano contratto la malattia”. Lo afferma l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, commentando i risultati della prima settimana di analisi dei prelievi ematici per i test sierologici. “In vista del 4 maggio invitiamo quindi tutti i cittadini a continuare ad utilizzare i dispositivi di protezione personale e a mantenere le regole di distanziamento che finora hanno permesso la riduzione dei contagi”.

Dati preliminari ma indicativi

“Come immaginavamo dall’analisi di questi dati preliminari – spiega il prof. Fausto Baldanti, Direttore della Virologia Molecolare dell’IRCCS San Matteo di Pavia – sembra che la circolazione del virus sia stata maggiore nella zona di Bergamo (Alzano e Nembro), mentre a Brescia, Cremona, Crema, Lodi e Codogno e’ stata meno intensa. E’ possibile che il dato di contagio degli operatori sanitari rifletta il tasso di circolazione del virus in Lombardia. Quindi occorre, se sara’ confermato l’andamento di queste analisi, la ripartenza dovra’ tener conto che la maggior parte dei cittadini e’ potenzialmente suscettibile e si rende quindi necessaria la massima prudenza in vista della ripartenza”.

I test effettuati finora dalle diverse ATS lombarde

Ecco il risultato delle analisi dei test sierologici suddivisi per ATS di appartenenza+

ATS MILANO: SOGGETTI IN QUARANTENA: 527, di cui 211 positivi (40%), 316 negativi (60%); OPERATORI SANITARI 1714 di cui 286 positivi (16.7%); 1428 negativi (83,3%);

ATS BERGAMO: SOGGETTI IN QUARANTENA: 1054, di cui 652 positivi (61,9%), 363 negativi (34,4%) e 39 dubbi (3,7%); OPERATORI SANITARI: 884, di cui 212 positivi (24%), 655 negativi (74,1%) e 17 dubbi (1,9%);

ATS BRESCIA – Soggetti in quarantena: 617, di cui 272 positivi (44,1%), negativi 325 (52,7%), dubbi 20 (3,2%); OPERATORI SANITARI: 8093, positivi 903 (11,2%), negativi 7102 (87,8%), dubbi 88 (1,1%).

ATS VALPADANA: Soggetti in quarantena: 952, di cui 435 positivi (45,7%), 474 negativi (48,8%), 43 dubbi (4,5%); OPERATORI SANITARI: 2153, di cui 339 positivi (15,7%), Negativi 1873 (87%), 60 dubbi (2,8%);

ATS PAVIA (partito ieri): soggetti in QUARANTENA: 77, di cui 46 positivi (59,7%), 29 negativi (37,7%), 2 dubbi (2,6%);

IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO (partito ieri): OPERATORI SANITARI, 1207, di cui 92 positivi (7,6%), 1104 negativi (91,5%), 11 dubbi (0,9%).

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